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Caro blizard, il mio rapporto di partecipazione per lavori all'estero è 20 a 2: 20 progetti a cui ho partecipato, 2 sono andati a buon fine. Ma stando fuori italia capisci quanto essa sia debole anche a livello di società di ingegneria per non parlare di peso politico. Pensa che nei paesi da poco entrati nell'EU l'italia ha una fetta piccolissima di progetti governativi. E questi dovrebbero creare le un mercato per le imprese!!!! Questo è il frutto della nostra politica internazionale. Tedeschi, Inglesi, Francesi e addirittura Spagnoli invadono le regione del prossimo obbiettivo 1 ma l'italia resta all'asciutto. E' inutile pensare di andare lontano: la mecca è ormai l'europa dei nuovo stati acquisiti in comunità ma sarà difficile prendere la fettina di torta se è stata già tagliata con in nostri politici che stavano a guardare. Non ci restano che le briciole.
PS: ringraziate i vari berlusca, prodi e d'alema per tutto ciò. Ricottari da quattro soldi.
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Non c'entra assolutamente niente, ma sono rimasto un pò indietro e non ne so più nulla.... Che fine ha fatto la lettera a M.T.?? 
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DM, che dire? idem, con patate. ma una volta il 'rapporto' era migliore...
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Riguardo al signor mario tozzi, io ha fatto di tutto nei limiti del possibile: raccolto le adesioni e inviato l'email. Purtroppo non so dire se l'ha letta ma fatto sta che nel mese di gennaio o febbraio (io mi trovavo all'estero) mi hanno riferito di un colloquio radiofonico tra mario tozzi e il presidente nazionale del cng riguardo questione inerenti la professione del geologo (o mi sbaglio). Non so se è stata una coincidenza proprio in quel periodo ma fatto sta che a me nessuno ha risposto. Io, con tutti voi, ho tentato e operato. Certo è che anche una risposta è genralmente cenno di cortesia e di educazione. Non vorrei pensare che il colloquio radiofonico (del quale non ho notizie certe circa i contenuti) sia stata una toppa di qualcuno del cng che vedendo il movimento sul forum abbia avvisato il presidente di appropiarsi di una iniziativa. Per carità, qualunque cosa abbia fatto, spero che l'abbia fatta bene e nei nostri interessi ma vi assicuro, a noi (intendo il gruppo dei sottoscrittori) non ci ha filato nessuno.
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Anche io lavoro all'estero ed ho avuto modo di partecipare a differenti progetti a livello europeo; abbiamo avuto collaborazioni con alcune società italiane di Ingenieria ed Aerospaziale... risultato, ci hanno pagato "a rate" con due anni di ritardo (attenzione, la somma totale ammontava a qualche migliaio di euro e non milioni), lavoro non troppo qualitativamente elevato, voglia di fare "ora supplementari" per migliorare il prodotto finale = ZERO.
Come si puo' pretendere un'Italia concorrenziale a livello europeo nel campo ingenieristico/geotecnico il risultato é questo? Certo, possono essere mosche bianche ma sta di fatto che sin'ora ho incontrato solo situazioni simili.
Con rammarico....
Enrico
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Siamo italiani .... e quando ci avviamo a confrontarci con stranieri siamo costretti, il più delle volte, ad improvvisare, arrangiare, senza una benchè minima pianificazione del lavoro da svolgere ma, soprattutto, si va impreparati e senza conoscere una lingua straniera, balbettando qua e là un po di inglese maccheronico che ci rende, spesso, ridicoli. Del resto l'italiano all'estero è un turista. Basta viverci un pò e capire ....... (è ovvio che queste sono considerazioni basate sulla mia esperienza in alcuni paesi stranieri. Sicuramente non è una generalizzazione).
salute a tutti
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D.M. é vero che un italiano all'estero é considerato un "turista". Quando sono sbarcato quassu' al nord, il concetto di "Italiano" non era troppo lontano dal celebre detto Fantozziano "Pizza, Mandolino e Maccheroni". Questo non toglie che nel centro dove lavoro, su una decina di spin-off, ben tre sono state create o vi si trovano degli italiani. Significato? La risposta l'hai già scritta sul tuo mail: in italia siamo abituati a raffazzonare le cose, con i mezzi che abbiamo, ed i risultati sono di gran lunga inferiori a quelli che la stessa persona otterrebbe in un sistema che ti fornisce di quanto hai bisogno. Sono stato recentemente ad un congresso a Varsavia sulle tecniche di analisi satellitare iperspettrale: molti intervento molto interessanti, ma ho dovuto nascondere la mia identità quando hanno preso parola alcuni "specialisti" italiani. Una VERGOGNA. Ancora un'esempio di come non é possibile continuare a far vivere un'università che forma i geologi o chicchessia specialisti del futuro. Evidentemente sono ben lungi dal voler generalizzare, ma i commenti post-congresso erano tutto uno spasso (per gli altri).
Enrico
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non ci buttiamo troppo giù eh... lo stereotipo dell'italiano è duro a morire (e ti sei dimenticato 'mafia' ), cmq di solito gli italiani che vanno all'estero sono mediamente in grado di reggere il confronto, e spesso migliori degli altri. (imho).
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Enrico, è vero, non bisogna generalizzare, ma capita abbastanza spesso di sentire all'estero le relazioni di alcuni nostri professoroni universitari (prof. geol. esattamente come prof. ing. ...) che espongono nell'ambito di convegni scientifici seri quattro balle fotocopiate da qualche assistente la sera prima, con un eloquio in inglese alla Biscardi.... Nei casi più clamorosi a cui ho assistito io si trattava di professoroni di note facoltà di Ingegneria italiane, boss di alto livello anche nel campo della professione e pigliatutto nelle gare per Enti pubblici (insieme ai soliti noti) ... L'aver relazionato in convegni internazionali nei curriculum conta molto (vuol dire curriculum più vendibile cioè soldi), poi chi lo saprà mai che hai presentato una qualunque boiata?
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Iscritto: May 2001
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E quello che mi fa girare piu' le balle, che i migliori (non mi metto comunque in questa classe.. ;-) )debbano andarsene all'estero per trovare di meglio, alla faccia dei nostri politici che sventolano (o meglio sventolavano) le bandiere dell'italia tecnologica e lavorativa.
Per quello che riguarda i prof che ho incontrato, su due presentazioni fatte (una pessima, l'altra mediocre, o quantomeno molto accademica rispetto ad un tema decisamente piu' applicativo), i presenti erano 5, di cui uno con famiglia a seguito....
Enrico
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by domenico craparo - 05/08/2026 13:52
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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