321, evidentemente, in quell'esempio probabilmente tratto da un caso reale, avevamo molto pochi dati di Ed.

Il problema di pochi dati, specie avendo a che fare con Cu e Ed ecc., è che, utilizzando la statistica della varianza nota, quest'ultima risulta essere piuttosto alta (COV=40%), per cui il valore caratteristico può tendere a allontanarsi dalla media.

Quel 'prossimo alla media' va inteso in senso relativo. E' ovvio che se hai pochi valori la tua conoscenza del processo aleatorio sarà scarsa ed il valore caratteristico non può situarsi tanto prossimo alla media.

Al limite avremmo, con un solo dato Ed=75, un Edk di 26.25,sicuramente non prossimo alla media, ma in questo caso adottare un valore prossimo alla media non sarebbe una scelta inoppugnabile, dal punto di vista statistico e anche da quello del buon senso tecnico.



E' un limite inerente dovuto alla scarsità dei dati, se avessimo una decina di valori di Ed derivai dal penetrometro, ad esempio, sicuramente Edk sarebbe più prossimo alla media.

In sintesi, la frase 'prossimi alla media' del C6.2.2,vuol dire che come riferimento si prende il valore medio ed i valori caratteristici si discosteranno dalla media (in genere inferiori a questa) in misura più o meno grande secondo il numero dei dati a disposizione e la loro variabilità



"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)