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Vi ringrazio per le risposte, sto seguendo soprattutto lavori in aree a bassissima sismicità in contesti collinari e prealpini; dove gli spazi per eventuali stendimenti o penetrometri "grandi" sono inesistenti e per gli interventi, nella maggior parte dei casi autorimesse, sono comunque richieste verifiche di stabilità dei pendii e delle opere di sostegno. Le nuove norme tecniche a mio modo di vedere hanno creato parecchia confusione per chi lavora nei territori a bassissima sismicità (classe IV): in alcuni casi si producono relazioni solo alle tensioni ammissibili, in si tratta di vie di mezzo, la capacità portante con le tensioni ammissibili e la verifiche delle opere di sostegno con gli stati limite ultimi, ecc., il rapporto con gli altri professionisti è laborioso ed incerto. Ho seguito il corso di aggiornamento del prof. Aiello ed il forum dove si è detto spesso che queste norme avrebbero potuto fornirci una marcia in più per un riscatto della nostra professione. Per ora nell'ambito lavorativo in cui mi muovo hanno solo contribuito a produrre lavori meno affidabili senza contare i preventivi "adeguati" alle nuove norme rifiutati! Scusate, mi sono dilungato. Saluti e grazie ancora
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