Cari colleghi, seguo da poco questo argomento sul forum e, cercando di recuperare notizie, mi sono addentrato nei meandri dei siti che lo riguardano. Ho molto apprezzato, ad esempio, l'iniziativa umanitaria che le varie associazioni di categoria (imprenditoriale) ALI, ASSOLIG, ALGI,..., ed il Consiglio Nazionale Geologi, hanno condotto inviando anche un documento con richiesta di "mitigazione degli obblighi" al Presidente del Consiglio Superiore Lavori Pubblici.
Andando a ritroso, però, ho notato che le stesse associazioni si sono rivolte al Ministro Matteoli in questi termini:
" 1
Preg.mo
Ministro Altero Matteoli
Ministero delle Infrastrutture
e dei Trasporti
Piazzale Porta Pia, 1
00161 Roma
Roma, 5 febbraio 2009
Illustrissimo Ministro,
le scriventi Associazioni rappresentano la gran parte dei laboratori di ingegneria e
geotecnica operanti in Italia nei controlli sui materiali da costruzione, su strutture e nella
caratterizzazione geotecnica dei terreni.
Si ha notizia di una iniziativa parlamentare, collegata alla conversione in legge del c.d.
decreto "milleproroghe", finalizzata ad un allungamento di ulteriori 12 mesi del periodo di
coesistenza tra le nuove disposizioni contenute nelle Norme Tecniche per le Costruzioni di cui al
D. M. 14.01.2008 e la precedente normativa.
Tale ipotesi è considerata da queste Associazioni in termini decisamente negativi.
Infatti, laddove ciò fosse, si tratterebbe di un ennesimo rinvio che sposterebbe nuovamente
nel tempo la piena entrata in vigore di un provvedimento atteso e invocato da lungo tempo dal
mondo delle costruzioni, ed in particolare da chi in esso si occupa di controlli.
A fronte di una prima versione delle Norme Tecniche che risale al 2005 ancora oggi, dopo
quattro anni, non si è riusciti a rendere del tutto operante tale provvedimento.
Si è di fatto creata una condizione di incertezza che, se ulteriormente protratta,
contribuirebbe a diffondere il convincimento che le Norme Tecniche per le Costruzioni possano
non entrare mai completamente in vigore e comunque a circondarle di un’inopportuna aurea di
inapplicabilità .
La cronaca drammatica degli ultimi giorni relativa al dissesto idrogeologico, richiama con
urgenza norme precise, univoche ed in grado di assicurare livelli di sicurezza coerenti con gli
standard di un paese civile. E’ appena il caso di far rilevare che l’attuale coesistenza di norme
tecniche (DM 9 gennaio 1996; DM14 settembre 2005; DM 14 gennaio 2008) diverse e spesso in
contrasto fra loro non può che ingenerare confusione, sfiducia e procrastinare sine die la piena
applicazione di tali disposizioni.
Per di più la proroga in questione appare quanto meno singolare in considerazione del fatto
che proprio ai fini della sicurezza le Norme Tecniche sono già rese obbligatorie per la realizzazione
delle opere c.d. "strategiche" e che, inoltre, le stesse sono applicate già in molte altre opere al di là
degli obblighi normativi.
Si ricorda peraltro che l’interesse sviluppatosi rispetto alle nuove norme, per le quali
numerosi sono stati corsi e convegni di approfondimento, ed il fatto proprio della loro approvazione
ha determinato da parte delle categorie professionali interessate e dalle aziende operanti nel
settore investimenti anche molto onerosi che rischiano, laddove l'iniziativa parlamentare suindicata
dovesse avere successo, di essere vanificati, dando un segnale negativo proprio agli operatori più
attenti ed impegnati nella qualità delle costruzioni.
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Pur nella consapevolezza che miglioramenti e aggiustamenti possono sempre essere
apportati proficuamente a tutte le norme, si ritiene che in questo caso non si possa ulteriormente
attendere poiché esiste il fortissimo rischio di mettere in gioco la credibilità dell'atto normativo in
quanto tale.
Tutto ciò premesso si auspica un deciso intervento del Governo per evitare l'approvazione
dell'emendamento di cui sopra per confermare la piena applicazione delle Norme Tecniche per le
Costruzioni a partire dal 1° luglio 2009.
Con l'auspicio di veder accolte queste considerazioni e restando a disposizione per ogni
possibile chiarimento si ringrazia anticipatamente e si porgono, con l'occasione, i migliori saluti.
Il Presidente A.L.I. Il Presidente A.L.G.I. Il Presidente ASSOLIG
Donatella Pingitore Lamberto Griffini Vittorio Misano"
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Bene, direte voi, tutto ciò non deve interessarci in quanto noi siamo Liberi Professionisti e non imprenditori. Ciò potrebbe essere vero ma, sempre nel corso dell'aggiornamento (non APC) ho trovato nel sito dei geologi della Campania, cui appartengo, la lettera inviata al Genio Civile di Napoli ed, in essa, l'allegato 5 (sentenza TAR UMBRIA su controversia Consiglio Naz. Geologi.../Comune di Gualdo Tadino) che, in parte, vi riporto:
3. Il Comune di Gualdo Tadino ha controdedotto puntualmente, anche eccependo
l’inammissibilità del ricorso sotto il profilo della mancanza di legittimazione.
Va anzitutto disattesa detta eccezione di inammissibilità.
E’ riconosciuto in giurisprudenza che gli ordini professionali sono legittimati a difendere gli
interessi di categoria dei soggetti di cui hanno la rappresentanza istituzionale, anche laddove non si
tratti di agire a tutela della professione o di attribuzione loro proprie, ma semplicemente di
perseguire vantaggi strumentali giuridicamente riferibili alla sfera della categoria.
Nel caso in esame, peraltro, non si tratta di riconoscere un diritto generalizzato di azione per il
ripristino della legalità asseritamente violata in un settore in cui i geologi possono prestare la
propria attività, in quanto la pretesa avanzata in giudizio riguarda precipuamente la difesa delle
N.R.G. 325/2002
possibilità lavorative della categoria, e più esattamente la facoltà di partecipare agli appalti del
settore."...
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Ora mi chiedo, oltre ai tanti evidenti abusi in atti di ufficio (che brutta frase) e palesi conflitti di interessi (oggi vanno di moda) esistenti in questa mortificante battaglia per afferrare anche questa fetta di mercato(E' QUESTO IL FINE ULTIMO, NON UNA SCELTA TECNICO/SCIENTIFICA O DI ALTO PROFILO PROFESSIONALE), non è anche palese il ritardo nel prendere decisioni coraggiose da parte dei nostri ordini regionali e di quello nazionale?
Mi sono perso qualche passaggio o c'è qualcosa che continua a non funzionare? VISTO L'ATTUALE MERCATO CREDO CHE NESSUNO DI NOI POSSA PERMETTRSI UNO STOP PROLUNGATO PER ASPETTARE LE DECISIONI DALL'ALTO O FARE IL PROCACCIATORE PER LE POCHE DITTE ACCREDITATE (accreditate ma a che titolo???)
Parliamone ancora. Invito i colleghi campani ad essere presenti lunedi 23 novembre, al convegno internazionale che si terrà a M.te S.Angelo (sala Ciliberti) dove potremmo chiedere chiarimenti a De Paola, Giulivo, Russo e, convocare un'assemblea generale nochè chiedere un gesto forte:LE DIMISSIONI DI QUALCUNO A CASO........