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E' cominciato lo scaricabarile: http://www.geologi.it/campania/circo/risposta-al-genio-civile-napoli.htmda leggere allegato 1 riportato nella nota al link sopra soprattutto relativamente al punto n. 4 dove il Genio Civile richiede di allegare alla relazione COPIA CONFORME DELL'AUTORIZZAZIONE DEL LABORATORIO (OPPURE AUTOCERTIFICAZIONE DA RENDERE A CURA DEL RAPPRESENTANTE LEGALE AI SENSI DELL'ART. 56 DEL DPR 445/00) ....e leggere la risposta del OR Campania sul punto in questioneovviamente una cosa che il Genio Civile non mette in evidenza, ma i vari amministratori legali dei vari laboratori sanno, o dovrebbero sapere (urge una consultazione con i rispettivi legali), è L'ANNULLAMENTO DELLA CIRCOLARE 349 ossia il RITIRO EX TUNC DELL'ATTO AMMINISTRATIVO (CIRC. STC/349) secondo la dottrina più accreditata e secondo anche la giurisprudenza più recente in diritto amministrativo, così come da sentenza del TAR Lazio. Il ritiro ex tunc della Circ. STC/349 investe ESCLUSIVAMENTE i LABORATORI NON UFFICIALI ( ex art. 59, comma 2 del DPR 380/01) quelli cioè che necessiterebbero di una autorizzazione del Ministro delle Infrastrutture sentito il Consiglio Superiore dei LLpp, e tutto ciò prescindendo da eventuali (quanto inutili adesso) rinnovi dell'autorizzazione stessa o di nuove rilasciate. Concludendo, ai sensi della sentenza del TAR Lazio n. 1422 del 18 febbraio 2008 non vi è alcun laboratorio NON UFFICIALE ( ex art. 59, comma 2 del DPR 380/01) autorizzato ad emettere certificati di analisi perchè la sentenza del TAR ha annullato la circolare STC/349 ossia ne ha disposto il RITIRO EX TUNC della stessa. Chiunque emetterà un certificato in tal senso commetterà il reato di falsa dichiarazione ai sensi dell' art. 76 del DPR 445/00 che dispone che: 1. Chiunque rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso nei casi previsti dal presente testo unico è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia. 2. L'esibizione di un atto contenente dati non più rispondenti a verità equivale ad uso di atto falso.si prevedono resse in Farmacia per acquisti di grossi stock di vasellina
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
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Scusami, ma ho ancora scarsa dimestichezza con il forum, ti riporto ciò che ho evidenziato in appoggio ad un intervento di giannisi. Vedi anche tu se il cerchio quadra. ****** "Cari colleghi, seguo da poco questo argomento sul forum e, cercando di recuperare notizie, mi sono addentrato nei meandri dei siti che lo riguardano. Ho molto apprezzato, ad esempio, l'iniziativa umanitaria che le varie associazioni di categoria (imprenditoriale) ALI, ASSOLIG, ALGI,..., ed il Consiglio Nazionale Geologi, hanno condotto inviando anche un documento con richiesta di "mitigazione degli obblighi" al Presidente del Consiglio Superiore Lavori Pubblici. Andando a ritroso, però, ho notato che le stesse associazioni si sono rivolte al Ministro Matteoli in questi termini: " 1 Preg.mo Ministro Altero Matteoli Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Piazzale Porta Pia, 1 00161 Roma Roma, 5 febbraio 2009 Illustrissimo Ministro, le scriventi Associazioni rappresentano la gran parte dei laboratori di ingegneria e geotecnica operanti in Italia nei controlli sui materiali da costruzione, su strutture e nella caratterizzazione geotecnica dei terreni. Si ha notizia di una iniziativa parlamentare, collegata alla conversione in legge del c.d. decreto "milleproroghe", finalizzata ad un allungamento di ulteriori 12 mesi del periodo di coesistenza tra le nuove disposizioni contenute nelle Norme Tecniche per le Costruzioni di cui al D. M. 14.01.2008 e la precedente normativa. Tale ipotesi è considerata da queste Associazioni in termini decisamente negativi. Infatti, laddove ciò fosse, si tratterebbe di un ennesimo rinvio che sposterebbe nuovamente nel tempo la piena entrata in vigore di un provvedimento atteso e invocato da lungo tempo dal mondo delle costruzioni, ed in particolare da chi in esso si occupa di controlli. A fronte di una prima versione delle Norme Tecniche che risale al 2005 ancora oggi, dopo quattro anni, non si è riusciti a rendere del tutto operante tale provvedimento. Si è di fatto creata una condizione di incertezza che, se ulteriormente protratta, contribuirebbe a diffondere il convincimento che le Norme Tecniche per le Costruzioni possano non entrare mai completamente in vigore e comunque a circondarle di un’inopportuna aurea di inapplicabilità . La cronaca drammatica degli ultimi giorni relativa al dissesto idrogeologico, richiama con urgenza norme precise, univoche ed in grado di assicurare livelli di sicurezza coerenti con gli standard di un paese civile. E’ appena il caso di far rilevare che l’attuale coesistenza di norme tecniche (DM 9 gennaio 1996; DM14 settembre 2005; DM 14 gennaio 2008) diverse e spesso in contrasto fra loro non può che ingenerare confusione, sfiducia e procrastinare sine die la piena applicazione di tali disposizioni. Per di più la proroga in questione appare quanto meno singolare in considerazione del fatto che proprio ai fini della sicurezza le Norme Tecniche sono già rese obbligatorie per la realizzazione delle opere c.d. "strategiche" e che, inoltre, le stesse sono applicate già in molte altre opere al di là degli obblighi normativi. Si ricorda peraltro che l’interesse sviluppatosi rispetto alle nuove norme, per le quali numerosi sono stati corsi e convegni di approfondimento, ed il fatto proprio della loro approvazione ha determinato da parte delle categorie professionali interessate e dalle aziende operanti nel settore investimenti anche molto onerosi che rischiano, laddove l'iniziativa parlamentare suindicata dovesse avere successo, di essere vanificati, dando un segnale negativo proprio agli operatori più attenti ed impegnati nella qualità delle costruzioni. 2 Pur nella consapevolezza che miglioramenti e aggiustamenti possono sempre essere apportati proficuamente a tutte le norme, si ritiene che in questo caso non si possa ulteriormente attendere poiché esiste il fortissimo rischio di mettere in gioco la credibilità dell'atto normativo in quanto tale. Tutto ciò premesso si auspica un deciso intervento del Governo per evitare l'approvazione dell'emendamento di cui sopra per confermare la piena applicazione delle Norme Tecniche per le Costruzioni a partire dal 1° luglio 2009. Con l'auspicio di veder accolte queste considerazioni e restando a disposizione per ogni possibile chiarimento si ringrazia anticipatamente e si porgono, con l'occasione, i migliori saluti. Il Presidente A.L.I. Il Presidente A.L.G.I. Il Presidente ASSOLIG Donatella Pingitore Lamberto Griffini Vittorio Misano" ****************** Bene, direte voi, tutto ciò non deve interessarci in quanto noi siamo Liberi Professionisti e non imprenditori. Ciò potrebbe essere vero ma, sempre nel corso dell'aggiornamento (non APC) ho trovato nel sito dei geologi della Campania, cui appartengo, la lettera inviata al Genio Civile di Napoli ed, in essa, l'allegato 5 (sentenza TAR UMBRIA su controversia Consiglio Naz. Geologi.../Comune di Gualdo Tadino) che, in parte, vi riporto: 3. Il Comune di Gualdo Tadino ha controdedotto puntualmente, anche eccependo l’inammissibilità del ricorso sotto il profilo della mancanza di legittimazione. Va anzitutto disattesa detta eccezione di inammissibilità. E’ riconosciuto in giurisprudenza che gli ordini professionali sono legittimati a difendere gli interessi di categoria dei soggetti di cui hanno la rappresentanza istituzionale, anche laddove non si tratti di agire a tutela della professione o di attribuzione loro proprie, ma semplicemente di perseguire vantaggi strumentali giuridicamente riferibili alla sfera della categoria. Nel caso in esame, peraltro, non si tratta di riconoscere un diritto generalizzato di azione per il ripristino della legalità asseritamente violata in un settore in cui i geologi possono prestare la propria attività, in quanto la pretesa avanzata in giudizio riguarda precipuamente la difesa delle N.R.G. 325/2002 possibilità lavorative della categoria, e più esattamente la facoltà di partecipare agli appalti del settore."... ****************************** Ora mi chiedo, oltre ai tanti evidenti abusi in atti di ufficio (che brutta frase) e palesi conflitti di interessi (oggi vanno di moda) esistenti in questa mortificante battaglia per afferrare anche questa fetta di mercato(E' QUESTO IL FINE ULTIMO, NON UNA SCELTA TECNICO/SCIENTIFICA O DI ALTO PROFILO PROFESSIONALE), non è anche palese il ritardo nel prendere decisioni coraggiose da parte dei nostri ordini regionali e di quello nazionale? Mi sono perso qualche passaggio o c'è qualcosa che continua a non funzionare? VISTO L'ATTUALE MERCATO CREDO CHE NESSUNO DI NOI POSSA PERMETTRSI UNO STOP PROLUNGATO PER ASPETTARE LE DECISIONI DALL'ALTO O FARE IL PROCACCIATORE PER LE POCHE DITTE ACCREDITATE (accreditate ma a che titolo???) Parliamone ancora. Invito i colleghi campani ad essere presenti lunedi 23 novembre, al convegno internazionale che si terrà a Napoli - M.te S.Angelo (sala Ciliberti) dove potremmo chiedere chiarimenti a De Paola, Giulivo, Russo e, convocare un'assemblea generale nochè chiedere un gesto forte:LE DIMISSIONI DI QUALCUNO A CASO........
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non credo ci sia molto da chiedere alle persone da te richiamate, troppo oberati di lavoro, bisogna capirli, ma solo passare ai fatti nelle modalità e con i criteri che ho sopra riportato certo, c'è anche l'ALTRA questione, sull'intreccio tra competenze professionali e attività di impresa ai sensi del DPR 328/01 e tra queste e le eventuali responsabilità ai sensi della L. 112/63 (tutela del titolo e della professione di geologo) Ma ogni cosa a suo tempo anche se in quel caso, per alcuni, di vasellina ce ne vorrà un'altra dose
Ultima modifica di cascone; 21/11/2009 10:30.
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Vedo che ormai dagli organi di controllo, e soprattutto dagli ordini regionali e nazionali è dato per assodato che IL GEOLOGO NON HA COMPETENZA NELLE INDAGINI GEOTECNICHE, demandando il tutto a ditte certificate (non si sa come faranno visto l'annullamento circolare 349/STC). Il passo successivo, già fatto in Campania è che il geologo non avrà competenza nelle indagini geofisiche. L'ultimo tassello sarà che, di fatto, il geologo non avrà competenza nella relazione geotecnica (chi ti viene a chiamare se poi le indagini le fanno altri?)
Fa poi specie vedere l'ordine nazionale, ed anche il mio regionale dare risposte vaghe, e non prendere alcuna posizione in merito alla certificazione delle indagini.
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anzi, mi correggo, l'ordine nazionale, presente all'incontro “Il ruolo dei Laboratori di Prova nelle Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni. Aspetti innovativi e prospettive” tenutosi nell’ambito del 30° Congresso Nazionale dell’AIPnD il 16 ottobre scorso a Roma, ha sottoscritto che richiede una nuova circolare per accreditare laboratori anche per indagini in sito che però prescriva che: 1) le concessioni avvengano per strutture con locali, attrezzature e personale idonei. 2) personale qualificato ed in numero congruo. 3)locali con superficie utile idonea.
4).....
OK, questa mi sembra proprio un riproposizione, con ampliamento della 349/STC. E allora mi chiedo: 1) se le indagini sono solo attività di impresa, perchè il presidente CNG l'ha sottoscritta rappresentando i geologi che svolgono attività professionale? 2)Perchè nel DPR 328/2001 c'è scritto che formano oggetto dell'attività professionale dei geologi le indagini e la relazione geotecnica? Se mi tolgono la competenza nelle indagini geotecniche sono un geologo monco potrò al massimo dire nella mia relazione che in quel posto qualche milione di anni fa c'era il mare.
A questa stregua il geologo non può indagare il terreno per ottenere parametri geotecnici, così la smetterà di sporcarsi le mani ed i vestititi in cantiere e potrà aspettare in ufficio (sempre che qualcuno lo chiami) che la ditta certificata gli trasmetta il responso delle indagini.
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Non andiamo fuori tema. La responsabilità della relazione geotecnica spetta al progettista strutturale, anche nella vecchia norma. Se il progettista strutturale non è in grado per mille motivi di svolgerla la demanda al geologo o all'ing. geotecnico come avviene per molti aspetti della progettazione di edifici che coivolgono figure esterne.
MA i laboratori autorizzati un tempo dal CSLP, privati, e di proprietà di molti geologi presidenti di consigli regionali o presenti nel CNG, non potranno più, ora, certificare prove, pena la denuncia per falso ! Si sono scavati la fossa con le loro mani per troppa ingordigia.
Infatti le norme che li autorizzavano sono state abrogate ed è necessaria una LEGGE per reiistituire il processo di regime autorizzativo.
Ultima modifica di massimo trossero; 21/11/2009 15:27.
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ESATTO MASSIMO ! tutti i colleghi che avranno necessità di far eseguire prove di laboratorio su terre e rocce dovranno fare molta attenzione a chi si rivolgono SOPRATTUTTO in quelle province in cui gli uffici del Genio Civile richiedono, come quello di Napoli e di Caserta qui in Campania, OBBLIGATORIAMENTE certificazioni da laboratori autorizzati ai sensi dell'art. 59 DPR 380/01. Un collega che ASSEVERA una relazione geologica con certificazioni di laboratori NON UFFICIALI (ex art. 59 comma 2 DPR 380/01) commette, ai sensi della sentenza TAR Lazio n. 1422 del 18 febbraio 2008, il reato di falsa dichiarazione (art. 76 del DPR 445/00) poichè il DM 14 gennaio 2008 dispone al punto 6.2.2 che " Le indagini e le prove devono essere eseguite e certificate dai laboratori di cui all’art.59 del DPR 6.6.2001, n.380." che come più volte ripetuto in altri post, non annoverano, ai sensi della sentenza TAR Lazio n. 1422 del 18 febbraio 2008, i laboratori NON UFFICIALI ( ex art. 59, comma 2 del DPR 380/01) in quanto la circolare STC/349 è stata ANNULLATA, ossia RITIRATA EX TUNC (= fin dall'inizio), Si prevedono grandi file presso i laboratori UFFICIALI ( ex art. 59, comma 1, DPR 380/01): a) i laboratori degli istituti universitari dei politecnici e delle facoltà di ingegneria e delle facoltà o istituti universitari di architettura;
b) il laboratorio di scienza delle costruzioni del centro studi ed esperienze dei servizi antincendi e di protezione civile (Roma);
b-bis) il laboratorio dell’Istituto sperimentale di rete ferroviaria italiana spa;
b-ter) il Centro sperimentale dell'Ente nazionale per le strade (ANAS) di Cesano (Roma),Detto ciò, vista la precedente buona azione dell'amministratore del forum, nonchè collega e consigliere del CNG, al secolo dott. geol. Egidio Grasso, si potrebbe rendere la cosa meno onerosa pubblicando una lista sulla home page di geologi.it dei laboratori UFFICIALI (ri)facendo la gentilezza a quei colleghi un pò impacciati a cercare su internet i vari riferimenti.
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per tranquillizzare tutti, visto che siete molto preoccupati per denunce varie e lunghe file, vi passo una notizia: si dice (vai a sapere se è vero, ci sono tanti burloni in giro, ma forse lo è) che l'ing. xxxxxxxx del CSLLPP abbia detto che le concessioni, per i laboratori che già ne sono in possesso ai sensi della circolare che non c'è, saranno prorogate, senza visita, fino al 2010 ed, entro fine anno, sarà emanata la nuova circolare. Così non ci saranno denunce, il programma per cui abbiamo eletto questi consigli verrà rispettato e tutti vivranno felici e contenti. Se vi può interessare la nostra iniziativa legale, ci stiamo muovendo. 
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X Dolmen (o chi per esso o essi) mi viene in mente la battuta di Buccirosso nel film "L'amico del cuore" quando Roberto (Vincenzo Salemme) morente (che non morirà..) esprime il suo ultimo desiderio all'amico Michele (Carlo Buccirosso): andare a letto con sua moglie Frida (la Herzigova). Quando Roberto, alla sua richiesta, vede l'amico Michele tentennare, gli chiede: "Ma tu m' vuo' ben' ? " e Michele risponde: "Nun tant'" La risposta di Michele credo calzi a pennello con il tuo (vostri ?) tentativo di rassicurare gli animi anche perchè di animi se ne dovrebbero rassicurare tanti: i colleghi che asseverano, i colleghi che gestiscono laboratori NON UFFICIALI, e anche i colleghi ingegneri del CSLLPP.  Interessare la vostra (come i carabinieri  ?) iniziativa legale ? Certo ! ma mi raccomando a superare lo scoglio degli artt. 330-335 c.p.p.
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Il programma per cui hanno eletto questi consigli? Ovvero scavare la fossa ai colleghi non soci di Laboratori certificati. Bravi bel programma. Degli imprenditori che si impadroniscno di un ordine professionale e lo affossano. Alla faccia della deontologia, della separazione professione-impresa e di ciccio passaguai (ovvero il geologo).
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