D.M. é vero che un italiano all'estero é considerato un "turista". Quando sono sbarcato quassu' al nord, il concetto di "Italiano" non era troppo lontano dal celebre detto Fantozziano "Pizza, Mandolino e Maccheroni". Questo non toglie che nel centro dove lavoro, su una decina di spin-off, ben tre sono state create o vi si trovano degli italiani. Significato? La risposta l'hai già scritta sul tuo mail: in italia siamo abituati a raffazzonare le cose, con i mezzi che abbiamo, ed i risultati sono di gran lunga inferiori a quelli che la stessa persona otterrebbe in un sistema che ti fornisce di quanto hai bisogno.
Sono stato recentemente ad un congresso a Varsavia sulle tecniche di analisi satellitare iperspettrale: molti intervento molto interessanti, ma ho dovuto nascondere la mia identità quando hanno preso parola alcuni "specialisti" italiani. Una VERGOGNA. Ancora un'esempio di come non é possibile continuare a far vivere un'università che forma i geologi o chicchessia specialisti del futuro.
Evidentemente sono ben lungi dal voler generalizzare, ma i commenti post-congresso erano tutto uno spasso (per gli altri).
Enrico