|
0 membri (),
2,827
ospiti, e
7
robot. |
|
Chiave:
Admin,
Mod Globale,
Mod
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2009
Posts: 6,814
Member
|
Member
Iscritto: Apr 2009
Posts: 6,814 |
quali soni i programmi validati e chi fa la validazione???
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
|
|
|
|
|
Iscritto: Jul 2000
Posts: 122
Member
|
Member
Iscritto: Jul 2000
Posts: 122 |
Il concetto di validazione dei codici lo trovi al punto 10.2 delle NTC 2008 ed è chiarito nella relativa circolare esplicativa. Quanto sopra si dovrebbe tradurre in una maggiore trasparenza e garanzie, nei confronti degli utilizzatori, delle ditte produttrici di software.
|
|
|
|
|
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347 Mi piace: 4
M Member
|
M Member
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347 Mi piace: 4 |
Nel caso del calcolo della capacità portante di un graticcio di travi, viste le difficoltà a risalire alle sollecitazioni N, M e T ed all'esatta geometria della trave, sarebbe meglio effettuare il calcolo mediante software geotecnico implementato nel programma strutturale. Tra l'altro, il plinto equivalente (citato da mccoy) è menzionato nell'ec8 (relativamente a graticci di travi) solo per la verifica allo slittamento e non della capacità portante. Considerate allora le suddette incertezze, al fine di evitare eventuali problemi di natura legale, meglio un software strutturale e geotecnico insieme (per il quale le NTC 2008 richiedono la validazione del codice di calcolo). Del resto, se gli ingegneri si fidano dei software per il calcolo strutturale non vedo perchè non fidarsi anche di quelli con implementato il modulo geotecnico (le verifiche geotecniche tra l'altro sono molto più semplici di quelle strutturali). Con buona pace di chi cerca di spaccare in quattro il capello nell'ambito della geotecnica. Alessandro, ma tu come procederesti nella pratica? Bisognerebbe o procurarsi il software strutturale del progettista (ma lavorando con diversi progettisti ne dovremmo avere parecchi, pagati inoltre dai progettisti stessi non da noi) oppure recarsi allo studio del progettista ed eseguire le verifiche in due finchè entrambi sono soddisfatti. In effetti la parte sulle verifiche geotecniche finora eseguite si sta mostrando molto insoddisfacente, con i progettisti che non conoscono i carichi e non sanno o non vogliono dare suggerimenti sul modello di fondazione da adottare. Come scrivevo in un altro post, una soluzione potrebbe essere quella di organizzarsi in maniera da fornire solo il modello geotecnico. Per i progettisti che vogliono anche la verifica geotecnica, regolarsi di volta in volta, anche con attività di lavoro nei loro studi. Questo però non piacerebbe a nessuno, perchè i progettisti e noi non saremmo più liberi di organizzare il nostro tempo a piacimento. Circa la responsabilità, chiaramente quella sui carichi è esclusivamente del progetista, inoltre, prendiamo l'abitudine di fargli timbrare e firmare la nostra relazioen geotecnica. Secondo la legge è lui il responsabile, anceh se per la parte di nostra competenza non possiamo esimerci.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
|
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2009
Posts: 6,814
Member
|
Member
Iscritto: Apr 2009
Posts: 6,814 |
ripeto quali sono i programmi validati e che è autorizzato a validare (nomi e cognomi) a me risulta che in italia vi sia il caos più totale per quanto mi riguarda procedo con prposte semplici con geometrie di approccio e su carichi forniti dal progettista per singoli eelementi (strip footing o square footing) in modo da dare dei limiti che lo aiutino poi nel programma strutturale. il calcolo dei cedimenti comunque andrebbe eseguito a parte almeno per terreni fini sia nel caso di una singola che più fondazioni in modoo da tornare poi a ritroso verso un carico che porti a cedimenti differenziali compatibili etcc. uso sia il tuo Mccoy in italiano che altri secondo EC7 e per i cedimenti roba anglosassone un poco sofisticata e validata e controllata ada standard USA.
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
|
|
|
|
|
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347 Mi piace: 4
M Member
|
M Member
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347 Mi piace: 4 |
Grazie Alessandro, una presentazione istruttiva, tra l'altro sono mostrati chiaramente gli inviluppi delle sollecitazioni di cui si parlava (ne parlava Marco Franceschini) qualche tempo fa.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
|
|
|
|
|
Iscritto: Jul 2000
Posts: 122
Member
|
Member
Iscritto: Jul 2000
Posts: 122 |
|
|
|
|
|
Iscritto: May 2000
Posts: 432
Member
|
Member
Iscritto: May 2000
Posts: 432 |
La validazione di un programma DEVE passare per delle procedure ben più rigorose che il controllo di un esterno. Se così succede vi è da preoccuparsi. Innanzi tutto è necessario che esempi semplici fatti manulamente o bibliograficamente noti diano risultati non discordanti con il programma. Poi bisogna che il programma sia "robusto", ovvero che per piccola variazioni di dati il risultato dia delle piccole varizioni. E va dimostrato Poi ci sono i benchmark, ovvero è necessario pubblicare degli esempi risolti da diverse persone (non 1, ma 15-20) non note tra loro e confrontare i risultati per capire interpretazioni, diverse applicazioni e range dei risultati. Per esempio i 4-5 benchamark di Plaxis, poi Repute, Flac sono pubblici. Alla fine il tutto va pubblicato affinchè tutti ne siano a conoscenza e possano confrontarsi e perchè no, dissentire. Da lì in poi si inizia a ragionare.
m.
|
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2009
Posts: 6,814
Member
|
Member
Iscritto: Apr 2009
Posts: 6,814 |
concordo pienamente uso alcuni programmi di largo uso negli USA e Canada insieme al manuale d'uso ed a quello teorico vi è un volume sulla validazione ed esempi (da fare girare con il programma di validazione) conoscendo il rigore di questa gente (non tutti sono poi così seri) sono sicuro che è stato controllato moltissimo prima di uscire io ad esempio sono tra quelli a cui viene fornito il programma beta per testarlo ed ascoltano suggerimenti e osservazioni in alcuni casi ti scrive l'autore o il responsabile scientifico per spiegarti problemi o dubbi (a me è successo con programmi cecosllovacchi e greci) dovremmo pretendere questo da chi vende programmi in italia
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
|
|
|
|
|
Iscritto: Jul 2000
Posts: 122
Member
|
Member
Iscritto: Jul 2000
Posts: 122 |
Premetto che non uso software commerciali (adotto i miei fogli di calcolo) e che non conosco il software Loadcap e pertanto neanche i dettagli relativi alla validazione dello stesso. Tuttavia ho trovato su internet il test di validazione: http://www.geostru.com/get/it/ValidazioneC/Loadcap.pdfRelativamente alle seguenti affermazioni di Franceschini: La validazione di un programma DEVE passare per delle procedure ben più rigorose che il controllo di un esterno.Omissis … è necessario pubblicare degli esempi risolti da diverse persone (non 1, ma 15-20) non note tra loro e confrontare i risultati per capire interpretazioni, diverse applicazioni e range dei risultati.I requisiti per la validazione di un codice di calcolo sono riportati nelle NCT 2008 e nella relativa circolare esplicativa. Se poi un professionista cerca un software con procedure di validazione particolarmente approfondite è libero di farlo (soprattutto quando si tratta di software di modellazione con metodo delle differenze finite o agli elementi finiti o degli elementi di contorno). Per un software che applica formule abbastanza semplici (ad es. Loadcap), 15-20 persone (non note tra loro) alle quali affidare il test di valutazione mi sembra uno sproposito. Anzi, mi preoccuperei delle reali capacità tecniche e di valutazione di un professionista che, per tale tipo di software, richiede un test di questo tipo.
|
|
|
Link Copiato negli Appunti
|
Forum34
Discussioni21,054
Post147,818
Membri18,135
| |
Massimo Online6,195 Dec 9th, 2025
|
|
|
|