michele,
la maniera di procedere che hai sopra illustrato è proprio quella corretta, ossia applicare la valutazione di buon senso e l'esperienza, che deve sempre avere priorità sulla pura analisi numerica e statistica.
Dopo avere applicato il giudizio tecnico, la normativa però richiede che le verifiche siano eseguite utilizzando una stima cautelativa del valore che influenza l'insorgere dello stato limite.
Se sei molto sicuro del terreno e del tuo giudizio, potresti persino ricorrere alla stima diretta senza analisi statistica.
Questo metodo è potenzialmente pericoloso perchè impugnabile in caso di problemi, ma finchè il terreno si regge non credo alcuno ti potrà sollevare obiezioni se la scelta è bene argomentata.