Quello che volevo dire è che, a quanto ne so, in terreni grossolani (acquifero), non è per niente semplice prelevare campioni geotecnicamente indisturbati per ricavare la porosità.
E poi rimane la questione, giustamente sottolineate, della rappresentatività del singolo campione.
Il concetto centrale è che se mi riduco a stimare la cond. idraulica attraverso le correlazioni con la granulometria (conscio delle grandi limitazioni di tali correlazioni) se sono proprio alla canna del gas ed ho solo campioni sciolti su cui eseguire prove granulometriche.
Ma se invece mi occorre sapere anche il grado di compattazione, la porosità in situ, etc, allora tanto vale che mi faccia sta benedetta prova di permeabilità. Questa è la mia opinione, perlomeno...

Ultima modifica di s.zanarello; 23/11/2009 15:03.

Stefano Zanarello