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visto che si è aperta anche in questo 3d questo aspetto da me già evidenziato "allora bisognerebbe aprire la discussione sui veri valori da immettere che vengono digeriti in modo diverso a seconda che tu usi un programma od un altro e poi importante (e qui si vede il geotecnico) che modello costitutivo prendo in conto e perchè? vi è ( a meno di scelte ragionate e tratte molte volte dalla effettiva conoscenza dei comportamente reali del terreno per passate esperienze) una forbice a volte notevole tra il cedimento o spostamento calcolato e quello osservato. con una analisi a ritroso si potrebbero ricalcolare i relai parameri di deformazione e vedere (se possibile) come si sovra o sotto stimato un parametro, usare un altro codice e fare un controllo etc etc" ritorno sull'argomento (per inciso ha ragione AGI) sollevato da Bartoccini tutto di pende da chi e come sono stati prelevati i campioni presi come rappresentativi e dalle interpretazioni di correlazione con le CPT o CPTU (esempio sabbie) che a volte sono divergenti (vedi nuovi lavori sulle sabbie Robertsoni Simonini etc). ad esempio (argille e limi argillosi di alterazione piroclastiti) sono più vicine al vero le correlazioni con i lmiti (Cc) che quelle ottenute da edometriche che danno valori esgerati (tipo 0.43). è ttutto in mano ad un fattore di interpretazione e "peso" da dare alle prove che dipende dalle conoscenze esperienza sensibilità del geologo-geotecnico. il solo numero asettico non ha molto valore anche perchè la sensibilità a questi numeri non dipende dal titolo di studio
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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