Vedo che non c'è un gran che di curiosi del post, forse perchè non si capisce quel che chiedo o chissà; comunque ci riprovo e aggiungo che, ipotizzando che a valle del terreno che sto studiando per far affiorare qualche più assiduo pelo di falda libero,ho una antica presa di sorgiva che si distibuisce su un vecchio muro. Scavando sopra questa captazione la farei interrare ulteriormente a meno che la crosta che la copre e protegge,fatta di cocci e pietre disposte a caso(ma utili allo scopo),non venga intaccata in periodi di alta umidità;in questo modo il problema di perdere il giusto regime vadoso si attenua per ripresentarsi però quando la stagione richiama in "sicurezza"il carico di falda.Sicuramente mi spiego male ma non sapendo con chi dialogo credo vada già bene.In pratica non vorrei montare i famosi cerchi di cemento(il pozzo) ma rifarmi alla particolare tenuta(scarsa)della scaglia rossa per risgrottare quello che credo un tempo era un rivolo di liquami(ora si chiamano cosi')discendenti dalle famiglie e distribuite nelle più ampie corrivazioni possibili in grado di ricevere,ben dosate,le risciaquate meteoriche che rendevano il tutto non troppo nocivo(anche se a valle a quei tempi ristagnava la peste)all'ambiente.La responsabilità di sviluppare queste ricerche non si trova a causa delle scarse sinergie tra professionisti e come disse un doc. di matematica per questi temi, c'è troppo odore di cattedre e programmi da rispettare(comunque mi promuoveva col rettorato,eventualmente)e spero tra i geologi ci sia chi ha tempo per andare oltre.Un geologo amico delle mie parti mi ha dato da interrare dei tubi per sondare la zona migliore per fare un pozzo,ma riorganizzare le corrivazioni credo vada(come nei probemi idrici in Palestina...)ad avvicinarsi di più alla gestione dell'intero ecosistema che altimenti(tramite Acacia,Elianto ed infestazione varie)si muove in modo autonomo ed indomabile(la radici seguono il fare metamorfico dell'Bioma).ciao e grazie