Originariamente inviato da: Alessandro Diamante
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come è stato affrontato il problema (dal mondo accademico, dai professionisti, ecc...) fino ad ora?
Sarà capitato a docenti universitari o a professionisti di fama di dover risolvere la questione?
Spero non abbiano utilizzato un software a scatola chiusa.
Ciao
Alessandro


Alessandro,
nei testi di geotecnica a me noti questo aspetto non viene proprio affrontato. Può essere che in qualche testo molto recente lo sia, in qual caso lo compro subito !!

Ci potrebbe essere qualche articolo in giro, ma non ne conosco di specifici, a parte quello di Kurian nel quale viene studiata l'equivalente reticolo-platea per reticoli ad alta copertura.

Il problema viene affrontato dagli strutturisti con una modellazione alla Winkler, dal modulo geotecnico del programma strutturale con delle semplificazioni note alle software houses, talora neanche esplicitate (scatola chiusa).

L'unico riferimento ufficiale del plinto equivalente è dell'EC8-5, ma solo relativamente alla verifica allo slittamento.

In effetti una condizione di collasso per rottura del terreno per un reticolo è un'ipotesi piuttosto remota, che, ripetiamo, comporta un'ipotesi piuttosto improbabile, ossia l'affondamento dell'intero reticolo.

Altrimenti deve avvenire prima la rottura della sezione del cemento armato. L'energia per rompere i vincoli dovrebbe essere aggiunta a quella necessaria per creare la superficie di rottura.

Per i cedimenti il discorso è più semplice, si tratta di spostamenti verticali con vincoli e un buon modello alla Winkler, per quanto non rigoroso, dovrebbe riuscire a considerare il comportamento congiunto di terreno e struttura.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)