Originariamente inviato da: georicerche si
Quindi,secondo la sua esperienza, utilizzare sensori con frequenze native di 2 o 4,5 Hz non è così importante come lo è invece il "sistema" di acquisizione.


Si, è così: come descritto nel'articolo di Strollo et al. che ho postato un po' di tempo fa ci si può tranquillamante spingere ad un decimo della frequenza del sensore se la catena strumentale lo consente. Questo perchè la curva di risposta di un sensore non è una box che scende a zero appena a destra della frequenza propria. Il segnale viene acquisito con un peso minore che può essere corretto per via analogica o digitale, ricostruendo una risposta sintetica piatta fino a frequenze molto inferiori. Attenzione: questo vale per sensori velocimetrici e non accelerometrici.
Comunque un fuori bolla, un disturbo elettromagnetico forte o vento sui sensori sporcano le misure fino a renderele inutilizzabili molto più di una differenza nella frequenza dei sensori utilizzati.


Marco Mucciarelli
Università della Basilicata
http://www.unibas.it/utenti/mucciarelli/index.html