Alcuni comuni si dimenticano che esiste un D.M. e che il D.M. non può essere abrogato da un atto comunale.

Bisognerebbe che l'Ordine in questi casi ricorresse alle vie legali, quanto meno al TAR !

A Voi giovani Colleghi auguro che possiate vedere passarvi davanti il "cadavere" di chi compie queste omissioni, ossia che possiate vedere questi personaggi trascinati in tribunale per le loro omissioni e vederli condannati a risarcire i danni da chi si vedrà la propria casa lesionata e distrutta.

Ci vuole solo del tempo ma poi queste malefatte vengono confermate dai dissesti nei fabbricati.

Responsabilità ne ha anche quell'ente che ha approvato o espresso un parere favorevole ad un il regolamento edilizio del genere.

Ciao Antonio