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Il succo della discussione aperta da paolo.bartoccini è che si rischia di abusare di analisi statistiche, trascurando, magari inconsciamente o per inerzia, la componente geologica... che è propedeutica, come dici tu, agi...
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Iscritto: Nov 2008
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agi un conto è la modellazione geotecnica del terreno (cosa che in genere il geologo è più preparato a fare almeno per pratica professionale) un altro e l'interazione terreno struttura che è sempre geotecnica ma campo prprio dell'ing (geotecnico) tenerle separate è una cosa estremanente stupida e ad essere maliziosi ed a pensare male è il solito escamotage per (scusa la parola) fotterci
Premesso che mi trovi daccordo mi viene da aggiungere: sarà stupido tenerle separate ma le NTC dicono questo! Anche perchè non leggo in nessuna parte delle NTC relativa alla progettazione geotecnica la distinzione tra modellazione geotecnica e interazione terreno-strutttura. Questa distinzione non esiste! Trattasi di progettazione geotecnica. all'ing casa aggiunge (se deve fare una costruzione o media e non il ponte sullo stretto) sapere la storia geologica e poi cosa vuol dire che decide lui il piano di indagini cosa conosce (specie se non è un geotecnico) ma il solito che la geotecnica l'ha studiata sulle dispensine scusami ma quando ci vuole civuole
E siamo nuovamente daccordo! Ma mi chiedo essere daccordo tra noi cambia la normativa?! saluti, agi
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nella volgare pratica quotidiana gli ingegneri non prendono in considerazione (tranne qualche furbetto o i pochi ing geotecnici preparati che sono quelli che ci rispettano) l'ipotesi di fare la relazione geotecnica e sismica certo che la mancata qualificazione professionale e di aggiornamento di molti nostri colleghi è un autogoal
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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queste cose (omnicomprensivo NTC08 con tutte le sue contraddizioni) debbono essere portate avanti da chi abbiamo eletto per rappresentarci io bypasso associandomi ad un ingegnere geotecnico come ho fatto e chi s'è visto s'è visto
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Purtroppo anche questo è vero (mi riferisco a taluni casi di scarsa professionalità che tuttavia non credo siano la regola)! Intravedo infatti da parte della categoria (vedi anche attraverso il forum) una maggiore consapevolezza del fatto che l'aggiornamento professionale (non obbligatorio) sia necessario (o quanto meno molto utile) ad una crescita culturale e professionale che ci permetta di ritagliare spazi lavorativi sempre più ampi.
saluti, agi
Ultima modifica di agi; 26/11/2009 17:49.
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bisognerebbe a questo proposito agganciare l'aggiornamento con una certificazione di qualità o simile in modo che il tempo ed i soldi spesi siano utili
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Iscritto: Nov 2008
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Molti lo pensano altri ancora non credono sia una buona idea! E' lungo l'argomentare....Personalmente credo che comunque tempo e soldi dedicati all'aggiornamento siano di per se un arricchimento che non necessariamente debba portare un qualche utile! Naturalmente se l'utile c'è tanto meglio!
saluti, agi
Ultima modifica di agi; 26/11/2009 18:05.
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Iscritto: Mar 2004
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Circa i dubbi di Paolo bertoccini (che saluto)ed altri colleghi sull'applicazione meccanica del metodo statistico, tali dubbi sono del tutto leciti e in effetti il metodo statistico NON va applicato meccanicamente, ma bisogna preventivamente applicare ai dati il filtro del buon senso tecnico e dell'esperienza. Che però non è insindacabile, come osserva agi, soprattutto se succede qualcosa, mentre una metodologia oggettiva è come una procedura di laboratorio, cioè è poco contestabile se eseguita correttamente.
Il problema dell'unico dato di laboratorio e del suo peso. Prima di tutto l'esperienza ed il giudizio tecnico e l'osservazione delle carote sopra e sottostanti al campione, e anche l'osservazione di come viene prelevato, il giudizio sull'esperienza del sondatore, ecc. ecc.
Per cui, prima ancora del valore caratteristico, dobbiamo esprimere un giudizio sul reale valore di quel campione, grado di disturbo, rappresentatività dello strato indagato, ecc. ecc.
Superato questo primo filtro, accertato che il prelievo è ben fatto, il campione rappresentativo, le prove di laboratorio ben eseguite, quel dato o coppia di dati (ad esempio phi', c') ha indubbiamente il suo valore.
Rimane il fatto che parliamo di un singolo dato (o coppia) e questa è una limitazione ogettiva della nostra conoscenza che non possiamo sanare facendo valere il nostro campione come 10 dati. Il dato è unico e basta, tuttavia è rappresentativo e di buona qualità. Questo è il peso che dovremmo applicare, di recente per esempio sto studiando i dati di 6 sondaggi in sabbie con una ventina di SPT e soltanto 2 edometriche. Quelle 2 edometriche non le farò valere come 40 SPT, ma la mia interpretazione degli SPT, la decisione su quale correlazione applicare, la decisione finale se fare eseguire altre prove quali CPT o DMT, sarà condizionata in maniera sostanziale da detti valori di prove di laboratorio. Se avessi solo tali prove (nessun SPT) potrei non abbatterle tanto perchè sono state chiaramente prelevate in tratti più limosi dove il campione manteneva coerenza, ed i tratti limosi costituiscono le zone più deboli della successione di sabbie grossolane, pertanto la semplice media di quei 2 valori è un valore caratteristico in assenza di compensazione, un 5° percentile dei dati riferiti all'intero strato omogeneo.
Altre volte quel campione è l'unico dato di quel tipo che possiedo. Ad esempio, gli SPT leggono solo il phi o la Cu, mentre il dato di laboratorio legge phi' e c' e permette un'analisi in condizioni drenate di terreni coesivi che le prove in situ non permettono. Questo è utilissimo specie in verificeh di stabilità dei pendii. Questo è uno dei casi dove farei eseguire, nei terreni giusti, solo prove di laboratorio. O meglio anche qualche penetrometria ma solo per esaminare il trend della resistenza.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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nel thread sticky 'nuovo toolkit per SLU e SLE' ho aggiunto il link a un foglio di calcolo dei cedimenti SLE-SLD con il metodo di Mayne e Poulos
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Premesso che è da poco che conosco il metodo!
In cosa consistono gli SLEcrit, SLD(2), SLDcrit? Immagino che il poisson 0,45 sia un valore messo così a titolo d'esempio? Visto che si era dato un addio a simili valori (0,5 in condizioni non drenate - 0,1,-0,2 in condizioni effettive).
La loro definizione è funzione dei differenti sforzi volumetrici (epsilon_z)?
Hai dei riferimenti bibliografici a portata di mano?
saluti, agi
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