Duccio, mi rendo conto che chi non mastica di diritto amministrativo e di diritto processuale amministrativo non riesce a cogliere i motivi per cui sconsigliavo di fare un fritto misto all'italiana e probabilmente qualcuno, evidentemente provvisto di una folta coda di paglia, non ha colto nemmeno il vero obiettivo della lettera. Pazienza.
La questione vera, tutta giuridica, non è quella che la richiesta da me inoltrata richiede l'annullamento solo di una parte ma la natura dell'annullamento stesso richiesto, o sarebbe più corretto scrivere: "richiesto di valutare la sussistenza o meno"
Bisognerebbe infatti conoscere la differenza tra un annullamento in autotutela (art. 21-nonies L. 241/90 e s.m.i.), uno a seguito di ricorso (DPR 1199/71) ovvero uno in sede giurisdizionale presso TAR o CdS
Bisognerebbe inoltre conoscere a chi spetta l'annullamento di ufficio in autotutela.
Bisognerebbe infine conoscere gli ambiti di azione del titolato all'annullamento in autotutela.
Fare fritture con la coda di paglia può essere pericoloso: c'è rischio che prenda facilmente fuoco, e che ridicolizzi la propria azione. Ovviamente poi ognuno decide per se stesso.