Considerazioni valide solo per reticolo rigidi sia a flessione che nel senso estensionale.
Prima considerazione semplificativa.
In generale se consideriamo il carico limite di un plinto di lunghezza 1 metro questo è maggiore di un plinto di lunghezza 100 metri (o in altre parole di una striscia di lunghezza infinita).
Quindi a questo punto volendo si potrebbe trascurare l'eccentricità lungo la trave, se la consideriamo infinita.
Seconda considerazione semplificativa.
Se consideriamo l'eccentricità nel senso della larghezza, mentre per un plinto e per una trave rovescia semplice diventa micidiale, per un reticolo di fatto questo è assorbito dalle travi perpendicolari, se sufficientemente rigide (e in genere lo sono).
Quindi a questo punto volendo si può trascurare anche il momento in direzione ortogonale alla trave.
Restano N e T.
Il T nella direzione della striscia di lunghezza infinita non è importante.
Il T nella direzione ortogonale alla trave rovescia è invece importante ma anche questo è assorbito dalle travi ortogonali.
Si consideri inoltre il fatto che in condizioni sismiche i carichi variabili di calcolo sono notevolmente ridotti.
A questo punto cambia poco rispetto alle verifiche ante DM2008 e prudenzialmente si può calcolare Qlim considerando il solito carico verticale 1 con azione orizzontale prudenzialmente assunta pari a 1xSd(T) con un massimo di 0.5.
Le superiori personalissime considerazioni sono state svolte leggendo il capitolo 9 (Il sistema fondale e la sua interazione con la struttura in elevazione) del testo di ghersi "edifici antisismici in cemento armato". Però può anche darsi che intendeva tutt'altro, chissà. Proprio per questo sto postando questa nota.