leggendo le considerazioni di Mau, ovvero quelle di Ghersi, sembra che le travi rovescie siano le soluzioni a tutti i mali, tanto ogni sollecitazione che gli arriva magicamente è trascurabile.
Molto nasce dal fatto che nei programmi strutturali si fanno modelli di Winkler che nelle travi danno una pressine massima verticale e basta, ovvero non colgono comportamenti flessionali che invece nei plinti si riescono ad evidenziare.
Si evidenzia che la situazione geotecnicamente meno comprensibile la analizziamo trascurando considerazioni che invece teniamo in conto in condizioni geometricamente più semplici.
Allora nelle travi rovescie siamo meno conservativi?
E mi chiedo allora provocatoriamente, se ogni sollecitazione tagliante è annullata dalla trave in quella direzione, perchè Ghersi verifica la fondazione con un taglio fittizio dato dalla aliquota di Sd?
Sarà, ma oggi ho più domande che risposte...

ciao a tutti
marco