attenzione,
in un post precedente facevo riferimento ad una sorta di valore caratteristico della VS30, che ha il valore di stima cautelativa della VS30 conoscendone l'errore aprossimato.
Nè le NTC nè l'EC8 parlano di questo aspetto, che fa parte della recente letteratura tecnica (i cosiddetti bordi flessibili delle classi di VS30)
Quindi nessun obbligo, ma sicuramente considerare l'errore di misura in un metodo o procedura è qualcosa di più completo che considerare un numero senza l'errore.
Il post di McCoy mi ha risvegliato dubbi, perciò ritorno sugli interventi riguardanti l'errore che si commette nella valutazione del Vs30.
Ho provato ad approfondire l'argomento e quelle che seguono sono le conclusioni a cui sono giunto.
L'idea di raffinare il Vs30 per tener conto degli errori di misura sembra poco pratica.
E' vero che, come segnala McCoy, in una qualsiasi procedura o metodo sarebbe più corretto tener conto degli errori di misura, ma nel caso del Vs30 avrebbe veramente senso? Il Vs30 è solo un parametro utilizzato per classificare il sottosuolo, con tutti i limiti e le approssimazioni che già sono state discusse nel forum.
Ovviamente altra cosa è quando le Vs sono utilizzate per la determinazione del CRR nelle verifiche di sicurezza rispetto alla liquefazione.
In merito ai bordi flessibili delle classi del Vs30, secondo Mulargia (
http://www.geologi.emilia-romagna.it/rivista/2007-25_Mulargia.pdf oppure
http://www.geologibasilicata.it/fileadmi...ibili260909.pdf) quando si misura il Vs30 l'errore che si commette è del 30%.
Lo stesso autore conclude che è inutile cercare di misurare in modo accurato il Vs30, semplicemente perché con le metodologie esistenti non è possibile. Mulargia, inoltre, suggerisce di affiancare al parametro conforme alla normativa la misura diretta delle frequenze di risonanza.
In sostanza la correttezza metodologica sarebbe da ricercare nell'adozione di metodi più efficaci nella stima della risposta sismica locale, piuttosto che raffinare il valore di un parametro inaccurato e debole come il Vs30.
La normativa non ci obbliga a considerare il valore caratteristico del Vs30 (meglio così), né ci vieta di approfondire la stima della risposta sismica locale con altri metodi ritenuti più affidabili.
michele de luca