caro Dolmen, la storia dei trasporti insegna che i tram hanno lasciato ovunque il posto, quasi completamente, ai più veloci autobus, più "giovani" tecnicamente, e pertanto più veloci, e soprattutto quelli attuali, di ultimissima generazione, dotati di motori a metano.
Questi, infatti, oltre ad aver ridotto i tempi di percorrenza, non inquinano come i vecchi autobus, e consentono anche di eliminare quell'antiestetico groviglio di fili elettrici sotto i quali scorrono le antenne dei mezzi, soprattutto nelle piazze, che ha sempre dato un senso di vetustità e di oppressione.

Ovviamente qualche vecchio esemplare ancora si vede tutt’oggi. A Napoli, addirittura, siccome c'è ancora qualche nostalgico, se ne sono fatti alcuni nuovi, dall'Ansaldo, se ricordo bene, ma è sempre il solito mezzo pubblico lento con lo stesso segnale acustico dei vecchi tram per cui quando lo vedi, bello e moderno, rimani estasiato pensando alla gloria dei "vecchi", ma quando lo senti suonare sorridi, perchè in fondo capisci che è solo un vecchio tram imbellettato che emette i suoi ultimi fischi, in attesa di scomparire per sempre.

Daltronde come diceva Orazio: "la morte raggiunge anche l'uomo che fugge"....e ai tempi di Orazio si andava solo a cavallo


Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui"
(Ezra Pound)