lucky,
quello che proponi può costituire una procedura di verifica.
Se non erro, si tratterebbe dell'applicazione dell'algoritmo illustrato nel link fornito da Alessandro.
Tutto bene finchè i calcoli li effettua il programma. tutto male, anzi malissimo, se dobbiamo effettuarli noi per le componenti in entrambi le direzioni (l'esempio di Alessandro è semplificato e tratta la direzione più semplice.
Tutto, bene, dicevo, purchè la trave approssimi il modello infinitamente rigido (credo sia l'obiezioen di michelec), e purchè vengano verificate tutte le travate.
Non è escluso che questo sia l'algoritmo utilizzato dai moduli di geotecnica dei programmi strutturali.
Ovviamente, il tutto è improponibile senza un adeguato algoritmo, poichè bisognerebbe effettuare tutte quelle trasformazioni per tute le travate e per tutte le varianti di ogni combinazione di carico.
Anceh se lo strutturista ci dice quale travata verificare, dovremmo effettuare el verifiche per tute le varianti.
Solo se lo strutturista ci dice quale travata e quale variante, allora la verifica diventa praticamente possibile da effettuare anceh senza un algoritmo dedicato, costruendo un semplice foglio di calcolo.
Per cui, io torno a propendere per la semplificazione della verifica di un nodo di riferimento, con plinto di riferimento ampio un'area equivalente, sia il plinto a sezione rettangolare sia lo stesso a sezione quadrata.
Con il progettista che mi indica il nodo o i nodi da verificare, fornendomi uan quantità di varianti che non sia inumana.
Altrimenti dovremmo presentare una parcella ad orario, 80 Euro ad ora, ed una verifica completa verrebbe a costare probabilmente 1600-3200 Euro. Solo la relazione geotecnica.
Ritorno ad affermare: per questo tipo di problemi un modulo geotecnico ben fatto collegato al modulo strutturale è quello che ci vuole.
Non conosco però le procedure utilizzate da quelli esistenti.