|
|
Iscritto: Apr 2005
Posts: 391
Member
|
Member
Iscritto: Apr 2005
Posts: 391 |
Attenzione ai contratti esteri. Generalmente ti prelevano un ipotetico carcico fiscale dalla busta paga senza pagarla effettivametne al tuo stato di residenza fintantocche'non presenti la dichiarazione dei redditi e quindi il rimborso. Cio' significa che una buona parte delle persone che hanno questi contratti sono evasori, anche se non per colpa loro spesso. Solo in Norveggia e in UK il rispettivi governi hanno imposto alle compagnie petrolifere e quelle di servizio che operano con contratti internazionali di dichiarare i nomi delle persone che lavorano sul loro territorio e quindi ti ritrovi la dichiarazione dei redditi spedita direttametne a casa con un riassunto del lavoro svolto mentre soggiornavi in quel paese. Non puoi scappare. Le aziende che cercano di fare i furbi, se vengono scoperti, rischiano: a) pensanti multe. b) di essere banditi dal lavorare in quel paese. In Norveggia questo sistema ha raggiunto la perfezione e non scappa ne l'azienda ne il lavoratore. Mi chiedo cosa fa il governo italiano. Dorme? E' vero che la dimensione e' minore nel nostro paese, ma comunquq significativo. Ho lavarato in Adraitico e ho conosciuto molti (anche italiani) che erano su contratto internazionale. Sarebbe cosi' semplice imporre alle aziende di assumere su contratto nazionale tutte gl'italiani che vi lavorano. Anche mamma ENI ci marcia su questo, o almeno chiude un'occhio. Sa che ci sono italiani che lavorano con contratti internazionali ma non fa nulla per imporre alle aziende di servizio di assumerli su contratto italiano. Quindi ... ENI e' complice nell'evasione di molti. Un gioco perverso ... a cui neanche gl'uffici tributari riescono spesso a racapezzarci qualcosa ....
|
|
|
Link Copiato negli Appunti