d'accordo come sempre mccoy ma è sulla definizione numerica del coefficiente di winkler e sul suo effettivo valore che non sono d'accordo anche se (vedi Falchi dall'Italia) esistono correlazioni tra modulo di young diemsioni della fondazione e sua inerzia ma non credo che molti ing. la usino, spesso confonddono quello per una piastra da 30 cm con uello da applicare per cui quando diamo calori di 1.5-2 kg/cmq non sono d'accordo e nelle loro calcolazioni mettono sempre valori superiori a 4-5 a proposito poi del disegno spedito da luky si potrebbe semplificando prendere una impronta tipo con N M e T e fare calcolazioni di approccio con ccombinazioni STR e GEO sia SLE che SLU?
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
Lucky, adesso è più chiaro, almeno in apparenza, l'integrale andrebbe bene però dal diagramma delle pressioni hai solo la risultante verticale (che considera implicitamente tagli e momenti), i momenti ed i tagli non vengono esplicitati, mentre la normativa richiede al contrario che questi siano considerati esplicitamente nella verifica delel fondazioni e non implicitamente a priori.
Se ho afferrato il tuo ragionameento.
Purtroppo i metodi strutturali sono dissimili da quelli geotecnici.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Se trascuriamo per u attimo la torsione, o cnsideriamo la risulatante in quadratura dei tagli e anche dei momenti, oppure li lasciamo entrambi agire separatamente. Un ibrido non vedo il senso fisico che possa avere.
Per inciso in flex deviata a meno di casi particolari, con una fondazione quadrata, considerare le due risultanti lungo un lato non porta a disavanzi drammatici.
Marco, d'accordo nel rascurare torsioen e Gazetas, era più una curiosità che altro.
Come soluzione operativa allora quale proporresti?
Min(Rd_N,Mx,Tx; Rd_N,My,Ty)
Oppure Rd_N,T,M con T,M = radq(Tx^2+Ty^2), ecc
La quadratura non mi sembra applicabile in pratica perchè sarebbe molto più complesso applicare la trasformazione da area effettiva ad area efficace senza lavorare sulle componenti secondo B e L.
Quindi la prima sarebbe la via preferenziale, che tu dici in molti casi si può semplificare eliminando il MAX.
Unica mia osservazione è che nella realtà le componenti agiscono assieme, ed oltre al problema dell'area efficace, un taglio che agisce non in direzione degli assi B ed L non mi sembra abbia soluzioni se non in condizioni di simmetria radiale.
Qualche programma mi sembra consideri solo le componenti lungo un asse, aumentandole del 30%, ma non so se si tratta di un puro artificio senza fondamento quantitativo.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)