vorrei chiarire alcune cose scritte dal collega Michele Conti e dal collega Giuliano Antonielli, il tutto per amore della nostra professione.

Antonielli scrive: "chi fa prove per altri colleghi senza essere impresa, ma come professionista fa della concorrenza sleale verso altri colleghi che hanno costituito una impresa, sono iscritti alla camera di commercio, sono sottoposti a precisi adempimenti e quindi a maggiori oneri."

Quello che Antonielli dimentica è che agli oneri sono associati anche molti onori e soprattutto vantaggi, come ad esempio il poter fatturare delle indagini con relativa relazione (non geologica ma sulle indagini) senza dover pagare un 10% +2% ad una cassa di previdenza per professionisti (EPAP) il che fatto ad esempio per un privato è un’ulteriore vantaggio sull’offerta economica presentata avendo un + 10% (+2%) di ulteriore sconto praticabile, il tutto ovviamente riferito a quelle srl con uno, massimo due, dipendenti, di cui uno è il titolare.
Quanti sono i colleghi con una società che lo fanno ?

A questo si aggiunga che per molte gare con i privati (anche grosse SpA), quando vengono bandite con la vecchia categoria 12 (servizi), anche per importi risibili, diciamo sui 25.000 €, sono tagliati fuori tutti coloro che non hanno una società.
Il vero paradosso è, infatti, che per avere una società e poter partecipare pertanto ad una gara “per servizi” non è necessario avere strumentazione non solo perché la legge consente il nolo a caldo (furbata tutta italica) ma addirittura consente di poter assumere REGOLARMENTE del personale, al momento, continuamente, per poter soddisfare le richieste di tot personale per una determinata gara, per poi licenziare tranquillamente visto che per società con meno di 15 persone la legge non prevede l’applicazione dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori (L. 300/70)
Quanti sono i colleghi che reclutano al momento manodopera professionale con questo sistema ?
Quanti sono i colleghi, esclusivamente professionisti, che per mancanza di lavoro si fanno sfruttare secondo questa modalità ??

Per argomentare quanto sopra voglio raccontarvi due storie di vita geologica italiana….abbastanza recenti.

Storia n. 1:
per una variante al PRG di un’amministrazione comunale fu fatto un bando di gara per la parte relativa alle indagini (geognostiche e geofisiche). La società che si è aggiudicata la gara non aveva alcuna strumentazione per poi subappaltare tutto tra cui la parte delle indagini di laboratorio fu affidata alla società di un collega, nonché compagno di merende e attualmente non solo di quelle, con tanto di laboratorio accreditato 349/STC.

Storia n. 2:
per un adeguamento al PUC (ex PRG) viene bandita una gara per le indagini geognostiche e geofisiche sulla cui progettazione l’incarico viene affidato ad uno studio associato, unitamente alla redazione della relazione geologica, che nella realtà risulta essere una srl e per giunta con laboratorio geotecnico operativo e richiesta (all’epoca) certificazione 349/STC inoltrata al Ministero e successivamente concessa (un po’ prima della sentenza TAR Lazio). Nota interessante è che la società che si era aggiudicata la gara (sondaggi e prove) non aveva il laboratorio geotecnico ma nulla di strano perché il bando di gara, preparato dalla stessa persona che avrebbe poi interpretato le risultanze delle indagini per la redazione della relazione geologica, consentiva di partecipare anche a società senza laboratorio accreditato 349 purchè in sede di domanda fosse chiaramente indicato l’appoggio del laboratorio certificato.

Il sottoscritto è consulente per una di quelle grosse società SpA, una di quelle con rigide regole per accedere all’albo di coloro (professionisti) che prestano i propri servizi professionali da esterni. In oltre 5 anni, con questa società, ho fatto solo 6 lavori (professionali) pur essendo invitato periodicamente a presentare offerte perché non ho accettato di ribassare il prezzo ai livelli di quei colleghi che, quasi sempre, forti del possedere una società, in questo caso con attrezzature, compreso per alcuni il laboratorio geotecnico (in vista di certificazione, pre-annullamento TAR), puntualmente presentano offerte inferiori a quelle del sottoscritto, il tutto risultando però liberi professionisti !! e tutto ciò nonostante che alla presentazione e spiegazione della relazione geologica nell’ultima commessa ottenuta il responsabile della stessa, un ingegnere civile con oltre tren’anni di esperienza, esordiva rivolto al suo collega, davanti al sottoscritto, dicendo “il geologo Cascone è un ottimo geologo”. Magra consolazione avendo capito l’andazzo !!

Il nostro lavoro è realmente apprezzato solo quando ci sono rogne da risolvere, per il resto è quasi sempre considerato e visto come un’adempimento burocratico, e in quanto tale non apprezzato, e questo per rispondere anche al collega Conti quando scriveva che: “ il mio lavoro è richieso proprio per la mia esperienza di lavori ben fatti in tutta italia. Lasciamo da parte le autocelebrazioni, chi lavora seriamente lo sa e lo sanno anche i committenti, anche se spesso non serve a granchè a meno di non essere forti politicamente o essere disposti ad abbassare il proprio tariffario a mò di outlet…. in periodo di saldi.

Quando il collega Conti scrive che “questa legge non tiene conto della realtà esistente è fatta male è frettolosa e poco attenta ad una serie di implicazioni legali amminstrative che bloccheranno ancora di più il nostro lavoro, offre il fianco a manifesti conflitti di interesse a volte come da voi documentato nello stesso ONG, non tiene conto delle diverse tipologie di prove ed attività che ormai fanno parte della normale attività del professionista geologo, offre il fianco all'invasione di ingegneri tuttologi ed impreparati ma sopratutto protervi e presuntuosi etc etc etc”, ovviamente, come si fa a non condividere, così come non si può non condividere quando scrive che “ Spero che TUTTI si rendano conto che è tempo di fare quadrato, senza polemiche, per salvare la professione.”. Ma una cosa è fare quadrato senza polemiche e un’altra è non fare un beneamato piffero come ritengo, opinione personale, si sia fatto ad oggi da parte dei vari OORR (vedi la lettera abominevole presentata a seguito dell’incontro di Catania del novembre scorso) anche a seguito di palesi e vergognosi conflitti di interessi di alcuni membri consiglieri, sia negli OORR che nello stesso CNG. Sarebbe interessante scoprire cosa c'è in giurisprudenza sul conflitto di interesse per un pubblico ufficiale, qual è un consigliere di ordine professionale, e suull'abuso di ufficio eventualmente associato.

Il collega Antonielli ammonisce di stare attenti ad usare con parsimonia il DPR 328/01 per via dell’antitrust. Perché invece proprio all’antitrust non gli si spalancano gli occhi su tutta la faccenda visto che seppur in parte li ha già aperti così come riportato nella stessa sentenza del TAR Lazio sull’annullamento dell circolare 349/STC ?
Io sostengo, a differenza di Antonielli, che il male da soli ce lo siamo già fatti sufficientemente e da molto tempo, vuoi per scarsa lungimiranza politica vuoi per malafede di alcuni (nessun riferimento ad Antonielli, ovviamente).

E’ ora di agire !!

Basta cianciare, basta adoperarsi in masturbazioni mentali che hanno portato, ad oggi, solo un affossamento della professione rendendo la vita della stragrande maggioranza dei geologi un continuo e perenne stentare, a solo vantaggio delle poche volpi che pensano di blindare la professione del geologo a loro uso e consumo esclusivo, offrendo a volte lavoro sottopagato, e anche grazie al mondo universitario che come giustamente scrive il collega Antonielli “hanno tutta la convenienza in periodo di vacche magrissime di far lavorare i propri laboratori.”.

Ogni l’opinione è legittima, anche quelle delle volpi che pensano ai fatti loro, unitamente a qualche “mazziere” senza cavallo che pensa di ricavare qualcosa abbassandosi i pantaloni, frequentemente, alle volpi. Ma in quanto opinioni sono solo pensieri opinabili, compreso il mio. L’unica verità oggettiva, in quanto reale, è il DPR 328/01 in combinato disposto con l’art. 41 Cost. che ricordo, per l’ennesima volta, dispone che: “L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.” E con l’art. 3 Cost. che dispone che “(…) E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”

…e una concessione (accreditamento per un laboratorio) E’ una limitazione a tutti gli effetti, che se ne condivida o meno la ragione e/o l’utilità !!


Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui"
(Ezra Pound)