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danbart Offline OP
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Non so se il tema è da approfondire o se è troppo fantastico.Ho un vecchio caseggiato(anno1000) situato sotto un bosco che arriva, stranamente senza case,in cima alla collina.A valle c'è una villa chiamata "la chiusa"che dice il proprietario,dispone di vasche che si riempiono lentamente ma anche in estate. Levasche che sono tuttora presenti nella parte bassa del mio caseggiato sembrerebbero destinate un tempo come concimaie,quindi(ora sono in abbandono)potenzialmente irroravano costantemente il sottosuolo predisponendolo a formare giù in paese,fontane ora in secca.Si potrebbe simulando il ricco apporto delle decine di vite che un tempo la popolavano, mentre ora son solo io e pochi altri,sollecitare la sospensione di micoorganismi capaci di garantire lo sviluppo di flora ripariale e fauna bentonica utili per la difesa delle piccole sorgive periodiche degli alvei?So che dipende da frane e intasi considerati casuali del sottosuolo, ma non è che c'è una predisposizione del terreno a sinergie tra materia minerale e organica?Magari qualcuno conosce ricerche gia fatte nel campo della stocastica della subsidenze,o forse non si chiama cosi'...grazie e scusate l'accozzaglia di termini

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danbart Offline OP
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Vedo che non c'è un gran che di curiosi del post, forse perchè non si capisce quel che chiedo o chissà; comunque ci riprovo e aggiungo che, ipotizzando che a valle del terreno che sto studiando per far affiorare qualche più assiduo pelo di falda libero,ho una antica presa di sorgiva che si distibuisce su un vecchio muro. Scavando sopra questa captazione la farei interrare ulteriormente a meno che la crosta che la copre e protegge,fatta di cocci e pietre disposte a caso(ma utili allo scopo),non venga intaccata in periodi di alta umidità;in questo modo il problema di perdere il giusto regime vadoso si attenua per ripresentarsi però quando la stagione richiama in "sicurezza"il carico di falda.Sicuramente mi spiego male ma non sapendo con chi dialogo credo vada già bene.In pratica non vorrei montare i famosi cerchi di cemento(il pozzo) ma rifarmi alla particolare tenuta(scarsa)della scaglia rossa per risgrottare quello che credo un tempo era un rivolo di liquami(ora si chiamano cosi')discendenti dalle famiglie e distribuite nelle più ampie corrivazioni possibili in grado di ricevere,ben dosate,le risciaquate meteoriche che rendevano il tutto non troppo nocivo(anche se a valle a quei tempi ristagnava la peste)all'ambiente.La responsabilità di sviluppare queste ricerche non si trova a causa delle scarse sinergie tra professionisti e come disse un doc. di matematica per questi temi, c'è troppo odore di cattedre e programmi da rispettare(comunque mi promuoveva col rettorato,eventualmente)e spero tra i geologi ci sia chi ha tempo per andare oltre.Un geologo amico delle mie parti mi ha dato da interrare dei tubi per sondare la zona migliore per fare un pozzo,ma riorganizzare le corrivazioni credo vada(come nei probemi idrici in Palestina...)ad avvicinarsi di più alla gestione dell'intero ecosistema che altimenti(tramite Acacia,Elianto ed infestazione varie)si muove in modo autonomo ed indomabile(la radici seguono il fare metamorfico dell'Bioma).ciao e grazie

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usi dei termini indecifrabili e forse inadatti parli di Scaglia e poi di metamorfismo e non si sa cosa vuoi se trovare acqua o coltivare funghi
qualche verità affiora da quello che dici
certamnete se vi sono piante bosco vi è acqua e questa affiora presumibilmente avalle della tua casa
in 1000 anni le condizioni possono essere radicalmente cambiate e tu accennavi alla presenza di un fosso riempito di ciottolame (probabilmente un vecchio dreno) non capisco poi il tuo riferimento ai liquami
penso che vi sia acqua (poca) da restituzione lenta dell'imbibizione del terreno (penso sia di natura argillosa) ma poi tu accenni a pozzi (in Scaglia in genere sono tutti sterili)
puoi essere più chairo non fare il geologo se non lo sei ed usa un linguaggio meno ermetico


michele conti
fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Ti ringrazio dell'indagine(non mi riesce costruire frasi più semplici,ma ci proverò).Mi incuriosisce la questione dei pozzi sterili:considerando pozzo un rivolo occasionalmente accresciuto da lente corrivazioni post-piogge(da un marciapiede per 1 giorno zampilla acqua),non si può implementare l'imbibimento?Per questo parlavo di liquami,che credo siano un buon modo per simulare,nei confronti della distribuzione di pesi dati dagli strati minerali,quel qualcosa capace di modificare appunto,la sterilità di un terreno.Parlavo di cercare acqua attraverso l'analisi delle nascite micotiche e vegetali,perchè come saprai,andando a scavare si modifica quel clima che per esempio in molte risorgive è indicato e/o promosso da vecchi tini(sfondati),utili appunto a biocenosi appropriate per non disturbare ambienti anossici.So che è più facile scavare,ma avendo a disposizione diversi ettari di posti umidi(poco scoscesi),promozione allo studio del comportamento(anche se in modo empirico) promossa da docenti,politici e contadini vari conoscenti,vedo utile cercare su questo sito qualche azzardo in più.A presto ciao

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Senza alcuna offesa (anzi perdona l'ilarità), ma ho tentato di capire quello che hai tentato(?) di chiedere ma non ci sono riuscito.
Se postava Aldo Biscardi era più comprensibile.
Il secondo post di delucidazioni scusami ma invece somiglia di più a uno scherzo alla Tognazzi stile "amici miei" (sc@ppell@mento a destra/sinistra eccetera per riderci un po' su insieme)

P.S scusami tanto ma non mi sono trattenuto... ipotizzando che non sia uno scherzo ti consiglio di riorgnaizzare il post per chiarire meglio gli obiettivi esempio:
-scavare un nuovo pozzo?
-salvare l'ecosistema del sottobosco?
-recuperare il vecchio edificio garantendo un approvvigionamento idrico?
-coltivare dei funghi?

dopodiche evidenziare le problematiche (e utilizzando i termini giusti: corrivazione ad esempio è il percorso che fa una particella d'acqua suuperficiale in un bacino idrografico per arrivare alla sezione del fiume durante un evento meteorico, non si utilizza per l'acqua che si è infiltrata nel terreno "post-piogge")

Ultima modifica di anticlinale; 10/12/2009 09:30.

This is The End, my only Friend, The End (J. Morrison)
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Probabilmente danbart è un cultore dell'Agricoltura Biodinamica o anche della Permacoltura. Da qui l'apparente bizzarria (per un geologo) di ipotizzare di rimpinguare la falda e riattivare le vecchie sorgenti facendo leva sull'interazione tra i sistemi biologici e la matrice fisica del territorio.
Se la mia interpretazione è giusta allora si possono dare un paio di risposte (da un punto di vista strettamente idrogeologico):
- Non è possibile richiamare acqua nel sottosuolo concimandolo
- La riattivazione delle vecchie sorgenti, o comunque l'alimentazione delle vasche, potrebbe essere tentata ripristinando e riorganizzando la rete dei dreni agricoli preesistenti

Saluti
m-d-l


How many years can a mountain exist/
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Grazie delle risposte comunque.so che faccio un bel macello di concetti ma dovreste(se siete calmi)perdonarli, visto che come dice m-d-l della divisione in classi nella "ricerca",si può ipotizzare ipotetiche bizzarie; non è che l'accelerazione (anche elettrostatica)che l'humus da a queste "reti"di dreni,aumentando la possibilità di biocenosi, è capace nel tempo di veicolare un'azione (che poi diventa interazione)probabilmente di utile e reale impatto coi sedimenti interessanti le falde?Questo anche pensando che gli zampilli che mi appaiono dopo le piogge sono li da sempre e che a pochi metri sotto di me viene captata una sorgiva che sento ma non vedo. Come potrei non scavando un pozzo,salvare l'essenziale(per la flora ripariale)ecosistema del sottobosco(che a volte è un orto),fare la casa secondo le norme vigenti(che poi sirimetterà a sollevare sali e umidità)e incentivare la nascita di funghi(che negli ultimi anni sono ritornati a crescere proprio grazie alla gestione delle corrivazioni)? Non è che la corrivazione(anticlinale)che dici esclusiva della zona superficiale,resta tale anche se subsidente e non necessariamente quando piove(alla bimba le dico che l'acqua c'è sempre in aria ma è disribuita(spesso)in modo da non bagnarci(tanto))?,le piante la utilizzano tantissimo.Magari si chiama vento,con diversa percentuale dall'ambiente;nelle fossette che gestisco (soffittandolecon vecchi coppi)ci scorre spesso aria fredda che, con un utilizzo mirato ,potrebbe dirigere ionizzazioni(parola grossa)ottimizzando la tenuta della piezometria.

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Ascolta danbart, è difficile per un geologo seguirti sul piano concettuale che esprimi: troppo esoterico e soggettivo.

Ribadisco, la presenza di acqua nel sottosuolo non dipende da fattori biotici. La concimazione, migliorando la struttura del terreno, al massimo può far aumentare l'infiltrazione nei primi orizzonti pedologici.
Se hai bisogno di acqua, una razionale sistemazione idraulica potrà farti recuperare i deflussi episuperficali; tuttavia se pensi/senti che vi sia una falda più in profondità, allora la potrai sfruttare solo con un pozzo.

Saluti
m-d-l


How many years can a mountain exist/
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Proprio oggi,parlando con chi sta ruspando la mia casa ho avuto conferma che ciò che lessi su un libro(Il luna park della fisica)dove si parlava di richiamare umidità dai muri con un semplice filo collegato da questi alla terra, è stato visto,da questo, applicato ad una casa di un suo cliente.Ne avevo già parlato(su Energeticambiente,via lattea e altro ma nessuno ne sa niente)sempre per chiarire il fatto che l'acqua tende a risalire e si può captare anche con pratiche graduali. So che incidere il monolitico criterio della "miglior cosa"applicato(come col maggioritario)da professionisti,per un empirico e anche ora esoterico come me,trova solo delle pacche sulla spalla,ma la sinergia tre sistemi diversi spesso porta vantaggio alla ricerca e perfezionando la mia dialettica ed accettando le lacune di chi non sa risolvere problemi politici dettati dall'accettazione del caos come sistema esistente ed utile,(in Israele si scannano perchè c'è chi vuol fare pozzi e chi vuol riparare le vecchie foggara e qanat)si potrebbe far del bene. ciao Daniele

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mi preoccupa l'affermazione "l'acqua va in salita" a meno che tu non ti riferisca alla risalita capillare, il filo e piastre di rame con risultati non sempreottimali) servono per l'umidità dove acqua è presente e risale per capillarità nelle murature. ma se tu l'acqua la voui usare in quantità apprezzabili (bere o spargere) siamo fuori scala e non siamo in clima desertico.
certo che sei proprio ermetico ed esoterico.


michele conti
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