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scusate non vi ho fornito nessun dato sul litotipo: il sito è costituito da 2 m di colata lavica scoriacea e sotto uno strato potente fino a cento metri di conglomerati sabbiosi con blocchi sparsi che possono arrivare a 1-2 m di diametro. Per quanto riguarda le prove eseguite: nessuna. Ho dovuto ricavare la stratigrafia da rilevamento geologico di uno scavo adiacente, comunque "reale" e ben documentato fotograficamente. Per rispondere al suggerimento di lasciare l'incarico, credo che non è il caso in quanto ho ben chiaro che la relaz. geologica priva di geotecnica sia pienamente dignitosa e soddisfacente per il geologo, che può tranquillamente evidenziare tutta una serie di situazioni importanti, senza caricare la geologica di numeri che comunque andranno in rel. geotecnica ripresi o sconfessati. Anzi mi piace proprio andare a fondo per vedere come si comporterà il genio civile ad analizzare una rel. geotecnica fatta da strutturista (nello specifico e non geotecnico) che inserirà per i calcoli e le verifiche dati riportati in rel. geologica con la specifica che si tratta di valori teorici. Concordo con te ...perchè devi lasciare l'incarico??? Fai sbattere l'ingegnere sulla geotecnica...(ammesso che la conosca..) dai solo valori bibliografici in merito, e scrivilo in relazione!!! A mia modesta opinione stai seguendo un giusto approccio con la situazione...ritengo che comunque ci saranno ulteriori sviluppi...credo positivi per te...  Ciao e buon lavoro..
"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859
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