Una volta esistevano i Servizi Tecnici di Stato: Geologico, Idrografico, Sismico e Dighe.
I Servizi facevano capo al Ministero dei Lavori Pubblici il quale attraverso gli Uffici del Genio Civile e dei Magistrati alle Acque erano dislocati nel territorio a scala provinciale.
I compiti di protezione civile erano assolti, territorialmente, da tali Uffici periferici con i servizi di piena, i sopralluoghi e i controlli del Genio Civile in campo sismico e di difesa del suolo. I Servizi Tecnici di Stato servivano da riferimento e supporto a tali attività.
Il sistema era organizzato da una struttura centrale e da Uffici periferici direttamente collegati.

Con l'avvento del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile alcune strutture come il Servizio Sismico Nazionale sono state assorbite con inevitabile perdita di professionalità, altre come gli Uffici Idrografici Periferici sono passati sotto le Regioni, il Servizio Dighe è diventato un Registro Italiano Dighe (ora di nuovo sotto il Ministero delle Infrastrutture), il Servizio Geologico sappiamo tutti che fine ha fatto anche se non ha mai goduto di buona salute vista la collocazione sotto il Min. dei LL.PP.

Allo stato attuale la mancanza di una struttura strettamente collegata tra livello centrale e periferico, essendo la materia concorrente tra più amministrazioni, è all'origine delle maggiori disfunzioni in questo campo.
Il decentramento amministrativo è stato applicato nel campo della difesa del suolo e protezione civile nel peggiore dei modi impedendo spesso agli enti locali la gestione di alcune competenze delegate.


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti