Gli insegnamenti propedeutici di matematica e fisica dovrebbero essere adattati ai problemi specifici della geologia. Nel mio piano di studi all'università i corsi di matematica e fisica avevano programmi standard; gli insegnanti, provenienti da altri corsi di laurea (matematica e fisica), non si sono mai preoccupati di andare al di là del loro naso, mostrandoci applicazioni nel campo geologico di ciò che insegnavano; basti ricordare, per esempio, l'importanza dello studio e della comprensione del significato delle equazioni differenziali. Solamente una vecchia prof., andata presto in pensione, aveva inserito lo studio dei tensori dicendoci che ci sarebbero tornati utili nel corso di geologia strutturale. Se insegni a scienze geologiche devi sforzarti di rendere il tuo programma più consono al corso di studi, magari confrontandoti con gli altri docenti provenienti da scienze della terra.
Un geologo, se non in possesso di solide basi di analisi matematica e meccanica, farà sempre una gran fatica a comprendere fino in fondo i testi di geotecnica e idrogeologia, che sono scritti per la maggior parte da ingegneri.
Penso che l'unico futuro possibile per il corso di studi in scienze geologiche in Italia (forse nei paesi più avanzati è già così) sia proprio quello di coniugare l'aspetto naturalistico con quello più rigorosamente scientifico.