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critico e Cv sono lo stesso valore a volte coincidono con residuo?
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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critico e Cv sono lo stesso valore a volte coincidono con residuo? Phi critico = phi_cv (constant volume) = phi_cs (critical state), e nei terreni incoerenti, phi critico= phi residuo Nelle argille (OC), phi_picco>phi_cv>phi_res
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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La Circolare al 6.2 esplicita che phi_picco va utilizzato per la verifica l collasso verticale, phi_cv per la verifica allo scorrimento.
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Potresti fornire i moduli, se servono perchè no? Puoi trattarli statisticamente come la Cu.
A tal proposito volvevo chiedere una cosa: ma se la norma non definisce i gamma_m per i moduli che senso ha trattarli statisticamente. Come si passa poi al modulo di progetto? Si tratta di due aspetti diversi. I parametri geotecnici vanno sempre trasformati in rispettivi parametri caratteristici, stime cautelative del valore che influenza l'insorgere dello stato limite in considerazione. Gli approcci di progetto, poi, che contemplano i gamma_M, valgono per gli SLU, per gli SLE esistono le relative combinazioni di carico, i valori caratteristici e basta, niente gamma_M nè gamma_R, o, se vogliamo, questi sono unitari. Innanzitutto grazie. E poi volevo chiedere: nel caso di campioni di dati caratterizzati da scarsa numerosità, ci viene in aiuto l'equazione 3 (della tua pubblicazione), che però dovrebbe essere valida solo nel caso di compensazione. Ora la mia domanda é: se volessi adottare il metodo che hai suggerito in un altro topic, cioè quello di fornire per ogni strato 4 valori di Xk (upper & lower bound, in presenza ed assenza di compensazione) come faccio a determinare xk in assenza di comensazione quando ho pochi dati?
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Ti avviso Enzino, quel metodo con 4 valori di Xk può essere molto, molto laborioso, specie quando hai molti strati ed eteropie.
In assenza di compensazioene per pochi dati basta sostituire alla formula del 5° percentile dei dati, equazione 2 dell'articolo, sigma (deviazione standard della popolazione ) a s (deviazione standard del campione).
sigma=COV (della popolazione)*media
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Phi critico = phi_cv (constant volume) = phi_cs (critical state), e nei terreni incoerenti, phi critico= phi residuo Perchè? In teoria phiR e phiCV sono due parametri molto differenti. Il phiR si mobilita nel caso di un terreno rimaneggiato. Il phiCV si mobilita in situazioni contraddistinte da elevati stati tensionali al contorno, dove la deformazione avviene senza variazioni volumetriche significative. Almeno, questo è ciò che dice Lancellotta in merito al phiCV... (o per lo meno ciò che avrei capito io)
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Ti avviso Enzino, quel metodo con 4 valori di Xk può essere molto, molto laborioso, specie quando hai molti strati ed eteropie.
In assenza di compensazioene per pochi dati basta sostituire alla formula del 5° percentile dei dati, equazione 2 dell'articolo, sigma (deviazione standard della popolazione ) a s (deviazione standard del campione).
sigma=COV (della popolazione)*media
Ma così facendo non si riottiene l'equazione 3 valida in presenza di compensazione?
Ultima modifica di Enzino76; 22/12/2009 14:07.
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Ma così facendo non si riottiene l'equazione 3 valida in presenza di compensazione? Senza la radice di n al denominatore, però, che costituisce in questo caso un fattore di riduzione della varianza
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Ma così facendo non si riottiene l'equazione 3 valida in presenza di compensazione? Senza la radice di n al denominatore, però, che costituisce in questo caso un fattore di riduzione della varianza Si, ma se sono nel caso limite di un dato?
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hai ragione in linea generale ma la situazione è un poco più complicata phi CV e phi R coincidono con sigma3 alte a meno della dilatanza psi in terreni granulari mentre in argille la curva sforzi deformazioni ha due gradini il primo è cv ed il secondo (ultimo) è r. sempre se ragioniamo in plane strain. se consideriamo le pressioni interstiziali si complica
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