Grazie per i chiarimenti,
quindi se volessi adottare il metodo semiprobabilistico mi ricavo ck e phik a partire dal valore medio con il relativo COV, mentre per gli altri parametri mantengo i valori medi.
Una volta che ho ricavato i valori caratteristici però devo convertirli in valori di progetto applicando la relazione A2+M2+R2..?
Grazie di nuovo..
Prego pavel, per tutti i parametri geotecnici che compaiono nella verifica dovresti adottare i valori caratteristici: quindi se utilizzai i parametri di MC, phi, c, gamma(può essere cautelativo il gamma_k- o il gamma_k+), piezometrica cautelativa.
Sui parametri a e b non ci sono molte informazioni, anzi non ne conosco per niente, potresti ricavare i COV da un dataset.
Ancora meglio che ricavare un valore medio di phi e c sarebbe ricavarli per varie stazioni e poi trattarli con il COV del dataset.
Oppure, secondo la grandezza delle fondazioni: per plinti il cui volume di influenza alla rottura può traovarsi per intero dentro parti più fratturate e meno resistenti dell'ammasso roccioso, come valore caratteristico puoi benissimo adottare il valore medio di phi e c nelle zone più fratturate, e questo è conforme alla definizione della C6.2.2.4
Altrimenti l'IC della media al 95%.
Secondo l'interpretazione letterale della normativa, SE esegui una verifica sul pendio naturale dovrestiu tilizzare solo i valori caratteristici, SE il pendio o fronte di scavo è artificiale, allora dovresti applicare gli approcci di progetto inserendo nel software i valori di progetto dei parametri geotecnici.
Quest'ultima condizione è piuttosto cautelativa e spesso il fornte non verifica, se in terreni sciolti.
Il metodo probabilistico di Slide può servire proprio a bypassare il problema, o perlomeno a fare un ultimo tentativo prima di riprogettare il rilevato, fronte, ecc ecc.