Non c'è niente da meravigliarsi, quello postato da Michele è un esempio di relazione geotecnica redatta da uno strutturista utilizzando i moduli geotecnici del programma strutturale.

I dati sono presi da un modello preparato dal geologo (cosa che saremo chiamati a fare spesso) ma che contiene un grave difetto, che rende l'analisi invalida: non sono parametri caratteristici, altrimenti evidenzierebbero il pedice k.

Tutto il resto lo fa il programma, a parte il Kw che come 321 fa notare non si sa da quale cappello a cilindro sia stato estratto 8credo dal programma stesso, ma perchè non è esplicitato?).

Il progettista si è inoltre limitato a esporre una tabella ridotta, mentre il modulo geotecnico dei programmi strutturali è del tutto analogo alle tabelle di input dei programmi geotecnici che conosciamo, e contiene molti dati (dei quali tutti o quasi dovrebbero essere indicati, secondo normativa, con il loro valore caratteristico, funzione della tipologia della fondazione, sua dimensione e scala di autocorrelazione del segnale della resistenza del sottosuolo).

Il metodo di risoluzione del modulo geotecnico è ignoto, se il modulo adotti una configurazione a trave infinita (non credo perchè le pressioni variano rapidamente) o a plinto equivalente non si sa, dovrebbe essere contenuto nel manuale del programma.

Quello che ci conforta è che le responsabilità qui sono totalmente a carico del progettista, a parte ovviamente l'esattezza ed attendibilità dei parametri caratteristici forniti dal geologo o geotecnico.

Se noi non fornissimo i parametri carateristici, essendoci stata affidata la modellazione geotecnica, lo strutturista a buona ragione potrebbe lanciarci in testa la relazione che gli presentiamo.

Se non lo fa vuol dire che è ignorante.

Appena chiudo il lavoro che ho in corso vorei allegare il link ad una bozza di semplice relazione sulle indagini e sul modello geotecnico.



"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)