Allora, ripeto, questo discorso è ancora non chiarissimo e non si capisce bene cosa intendeva la commissioen NTC e Circ quando ha scritto la sopra citata frase.
Interpretando al frase come si interpreta per i parametri geomeccanici, il valore caratteristico di NSPT o Qc sarebbe una stima cautelativa del valore che influenza l'insorgere dello stato limite della liquefazione.
Se abbiamo più dati di NSPT o Qc, basterebbe trovarne il 5° percentile all'interno dello strato omogeneo.
Se abbiamo un solo dato per ogni strato omogeneo, il 5° percentile va calcolato sulla funzione dell'errore.
Proposta rapida: Kulhawy e Trautmann, 1996 evidenziano un range di COV nell'SPT del 15-45%
in caso di perfetta esecuzione, procedure uniformi, attrezzatura identica e in buono stato si applica il 15%, viceversa il 45%
Nel caso intermedio io proporrei un 25-30%
i tuoi SPT diventerebbero pertanto, con stima cautelativa al 5° percentile e un COV del 25%, indice di discreta esecuzione:
2,9
6,5
9,4
13,0
20,0
Questi valori sarebbero poi da trasformare in N1(60), e da applicare nei metodi di valutazione del pericolo di liquefazione.
La discussione può continuare, come ad esempio, se si può adottare un percentile maggiore per il valroe caratteristico (e direi di sì), come puntualizzare il COV, se il COV, propagato dall'NSPT all' N1(60) varia in maniera significativa (al legge di trasformazione non è lineare).
quello che farei io, prima di delineare bene gli aspetti del problema, utilizzare un COV del 25% (soltanto però se gli SPT sono stati eseguiti ragionevolemnte bene) con una stima puntuale di NSPTk al 10%-ile.
In questo caso il tuo vettore di NSPT_k diventerebbe il seguente:
3,4
7,5
10,9
15,0
23,1
Condizione assolutamente necessaria pe rl'applicazione di questo metodo è che il tuo NSPT in ogni strato sia rappresentativo della resistenza di quello strato.