In questa rubrica qualcuno ha sollevato la questione "compensi". Entro nella discussione con alcune considerazioni di merito che ritengo molto importanti.
Formulo una prima domanda: quanto deve guadagnare un Professionista affinché dal suo lavoro possa ricavare un tenore di vita dignitoso per sé e la propria famiglia?
Per la risposta parto dalla comparazione della retribuzione lorda di un impiegato del 1° livello (funzionario) che si aggira su 4.800 €/mese (omnicompresinvo dei contributi fiscali e previdenziali) par, cioè, a circa 60.000 €/anno (la cifra riguarda una prestazione di lavoro).
Il Professionista per contro dovrebbe ottenere un ricavo maggiore per far fronte alle spese per la locazione dello studio, delle varie utenze, della strumentazione di supporto, per lo sviluppo della propria attività, la rappresentanza, l'aggiornamento, la partecipazione a Congressi, ecc.
Allo stipendio di quell'impiegato aggiungo quindi, forfettariamente, un'ulteriore somma di 20.000 € (non considero, in questa stima, che il Professionista possa avere alle sue dipendenze una segretaria/o o un collaboratore/ice retribuiti a tabella contrattuale).
La seconda domanda che si pone è: se un Geologo offre la sua prestazione intellettuale al costo di 1.000/1.200 € quanti incarichi dovrà acquisire per ottenere alla fine dell'anno un ricavo lordo di 80.000 € ?
Il conto è che il Professionista deve riuscire ad ottenere almeno 80 incarichi e sperare che tutti i Clinti paghino!
Premesso quanto sopra occorre chiedersi quale sia la soluzione degli indovinelli.
Nella mia qualità di sindacalista di una parte della Categoria ma anche, e prima ancora, di Libero Professionista che esercita ininterrottamente da 45 anni, mi sono sempre attivato per sollecitare i Colleghi e specialmente quelli di più giovane anzianità che la nostra professione necessita, per emergere, non soltanto delle capacità e delle competenze tecniche ma anche, di autostima, personalità, autorevolezza, organizzazione che sono soltanto alcuni dei parametri non prescindibili nella società moderna per dare un valore economico al proprio lavoro.
I Liberi Professionisti hanno a loro disposizione uno strumento che è di valenza giuridica e come tale non deve essere disatteso. E', ben evidentemente, la Tariffa (D.M. 18/11/1971 e s.m.i..
Con riferimento alla sopra citata offerta se il Professionista avesse applicato il vigente tariffario (ancorché non adeguato all'anno corrente) già con la Cat.Ia per una costruzione di civile abitazione che incide in maniera non rilevante sul terreno di fondazione avrebbe ottenuto un ricavo lordo non inferiore a 4.500/5.000 € (riferito ad un costo di costruzione di 700.000 €) e senza dover aggiungere il costo per le eventuali indagini.
Un altro richiamo. La legge Bersani non ha abolito le Tariffe ma solo la "obbligarietà di tariffe fisse o minime". La P.A., per la valutazione dei compensi professionali posti a base di concorso, fa riferimento (anche se spesso in modo arbitrario ed erroreo) alle Tariffe!
La famigerata legge 248/06, aspramente avversata dal Sindacato Geologi e da tutte le Associazioni dei L.P. aderenti alla Confprofessioni, ha creato purtroppo una grave crisi che si è riverberata con un'incontrollata e inconsulta corsa al ribasso cosicché i Professionisti si sono dati, incautamente, la zappa sui piedi. Morale senza soldi poco si sopravvive.
Emerge allora sempre più la necessità che i Geologi facciano fronte comune nell'esigere che i corrispettivo delle loro prestazioni (e affermo quelle esclusivamente intellettuali, tralasciando quelle d'impresa) siano eque, dignitose e commisurate alla Tariffa che pone, sul piano economico, allo stesso livello minimo tutti i componenti della Categoria. Occorre che i Geologi acquistino una maggiore consapevolezza delle loro imprescindibili funzioni, una maggiore autostima (personale e collettiva) facendo fronte comune rispettando norme deontologiche collegialmente condivise sì che la Committenza pubblica e privata sia di fatto "obbligata" a retribuire adeguatamente la prestazione del Geologo.
Dalla parte del L.P. e delle sue specifiche e peculiari competenze stanno le norme legislative e le sentenze di merito emesse dalle Corti di Giustizia.
I Geologi devono essere consci che senza il loro contributo culturale-tecnico-professionale ogni progetto, quale che sia la sua natura, è per legge opponibile e invalidato.
A tutti i Colleghi porgo i miei auguri di buon anno con l'auspicio che sia sereno e proficuo.
Andrea Maniscalco