Caro Riccardo, il mio svegliamoci era riferito proprio a questo!

Da anni che vado dicendo sempre le stesse cose e sinceramente mi sono scocciato. È dal 30/05/2005, data della mia prima lettera all’ordine, che paventavo le conseguenze delle NTC. In questi anni molte cose sono cambiate nell’NTC, ma alcuni punti sono rimasti fermi come nella prima stesura della legge. In un primo momento le NTC sono state presentate come la panace a tutti i mali della nostra categoria ed in molti si sono “bevuti la storiella” e ti garantisco che c’è ancora qualcuno, ovviamente in buona fede, che crede nella bontà di tale norma. Se a qust’ultimi aggiungi i colleghi fortemente interessati ti ritrovi con una percentuale di iscritti, se pur minima, che è disposta a proseguire il percorso disegnato dalle NTC.
Io ho sempre sostenuto di agire tramite l’Ordine e di demandare allo stesso ogni azione. Ovviamente, oggi a sei mesi dall’applicazione della legge non è pensabile di affidare la salvaguardia dei nostri diritti ad un’istituzione passiva e che non si rende conto delle esigenze della maggioranza degli iscritti.

Non possiamo aspettare che le “ loro signorie” raggiungono un compromesso per tutelare chi non deve essere garantito dalla stessa istituzione.
Noi siano la maggioranza e non possiamo assistere passivamente all’emanazione di alcuni documenti che confermano una linea contro la nostra volontà, contro le leggi primarie e contro la sopravvivenza dei singoli iscritti e della categoria.
Il continuo “arroccamento” delle nostre istituzioni è una conferma alla volontà di non dialogare e di mantenere una linea politica anacronistica.

Detto questo, mi sta bene la tua proposta di incontrarci. Coinvolgiamo tutti e tutte le istituzioni già costituite. Ovviamente, tutti devono avere la stessa linea, senza se e senza ma! Pertanto, propongo (ovviamente è una proposta)solo i seguenti punti:
1)chiedere immediatamente la moratoria del paragrafo 6.2.2 delle NTC;
2)adoperarsi per richiedere le certificazioni di qualità delle indagini e che le stesse vengono documentate nella loro realizzazione e motivate nel piano di indagini predisposto dal geologo (è l’unico che conosce i litotipi del sottosuolo e, quindi, è l’unico che può scegliere le indagini più appropriate).


Bene, evitiamo pure le firme e diamoci un appuntamento a ROMA presso la sede dell’ORDINE (o sotto il palazzo)
Scegliamo una data!

Ultima modifica di Adriano Iachetta; 07/01/2010 11:02.