Manca ancora un anno al termine del periodo sperimentale di applicazione del Regolamento APC. E' quindi opportuno fare il punto della situazione, nella speranza che altri colleghi si aggiungano a noi, per portare avanti questa battaglia.

Siamo giunti a 749 adesioni, con una distribuzione regionale concentrata su Lazio, Campania, Toscana, Calabria, Piemonte e Lombardia.
E' inutile nascondercelo: siamo pochi. L'idea di delegare dei rappresentanti regionali non ha funzionato più di tanto. Non so se questo sia dovuto ad una certa rassegnazione o alla difficoltà di informare i colleghi. Tant'è che siamo una percentuale modesta sul totale degli iscritti: tenendo conto che siamo 15500, tra AP ed ES, rappresentiamo uno scarso 5 %.
In realtà va tenuto conto di alcune eccezioni tutt'altro che trascurabili:
nel Lazio siamo 145 su 1252 (12 %)
in Piemonte 74 su 583 (13 %) ...
non ho poi avuto modo di fare altre verifiche...
insomma in alcune situazioni locali siamo una bella fetta.
Ciò non toglie però che la raccolta delle firme si è ormai arenata.

Provvederò a breve a spedire una nuova raccomandata A/R al CNG e p.c. a tutti gli OORR con l'elenco aggiornato dei firmatari.
Francamente non mi attendo granchè.
Un primo parziale risultato lo abbiamo ottenuto con il nuovo regolamento, varato la scorsa estate, dove sono stati esentati dall'obbligatorietà gli iscritti all'ES, i colleghi più anziani e dove si è tenuto conto di impedimenti vari (maternità, malattia, lavoro all'estero, etc.). E' stato poi trasferito ai singoli OORR il potere di sanzionare o meno i colleghi inadempienti, prefigurando una linea probabilmente più "morbida".
Ovviamente non possiamo ritenerci soddisfatti e spero che i colleghi che oramai sono stati "graziati" non abbandonino la barca proprio ora.

Secondo me l'unica chance che abbiamo è quella di chiedere con insistenza agli OORR la messa a punto di un Questionario, sulla falsariga di quello prodotto dall'Ordine Lombardia e che ha fornito risultati interessanti: la maggioranza dei colleghi che hanno risposto (34,3 %) è CONTRO L'OBBLIGATORIETA'. A questi va poi aggiunto un 19,7 % che è favorevole all'APC ma con regole diverse ed un 25,8 % che è favorevole con riserve. Praticamente quelli ai quali va bene ilo regolamento così come è, sono appena il 14,6 %.
Ritengo che, con l'avvicinarsi della fatidica scadenza del Dicembre 2010 sia doveroso, da parte dei nostri rappresentanti, raccogliere pareri a livello nazionale su come stia procedendo l'APC.
Sono sicuro che otterremmo un risultato analogo su tutte le regioni nel momento in cui si predisponessero questionari simili.
Nel momento in cui si verificasse che una buona percentuale, se non la maggioranza, dei geologi è contraria all'obbligatorietà, i nostri rappresentanti non potranno ignorare questo dato, così da mettere mano finalmente all'unica, semplice e giusta modifica del regolamento: TOGLIERE L'OBBLIGATORIETA'.

Anche gli Avvocati si stanno battendo contro questa angheria e scambiando delle opinioni con il Presidente dell'UGAI (Unione Giovani Avvocati Italiani) che si sta spendendo per questa causa, ho avuto conferma che l'UNICA strada da intraprendere è quella di revisionare le Norme Deontologiche, togliendo lì l'obbligatorietà dell'APC, altrimenti qualsiasi ricorso faremo sarà destinato a naufragare.

E' importante rimanere uniti in questa fase delicata e che ognuno di noi si muova per fare pressione sul proprio Ordine Regionale. Ovviamente mi aspetto un energico aiuto dai nuovi consiglieri che si sono recentemente insediati e che hanno firmato il nostro documento.

Se avete idee alternative, suggerimenti o dubbi, fatemi sapere.

Antonio Menghini
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Ultima modifica di Antonio Menghini; 07/01/2010 14:30.