Originariamente inviato da: Antonio Menghini

Anche gli Avvocati si stanno battendo contro questa angheria e scambiando delle opinioni con il Presidente dell'UGAI (Unione Giovani Avvocati Italiani) che si sta spendendo per questa causa, ho avuto conferma che l'UNICA strada da intraprendere è quella di revisionare le Norme Deontologiche, togliendo lì l'obbligatorietà dell'APC, altrimenti qualsiasi ricorso faremo sarà destinato a naufragare.

Se avete idee alternative, suggerimenti o dubbi, fatemi sapere.



http://www.geoforum.it/ubbthreads.php?ubb=showflat&Number=76042#Post76042

tranquillizzati, il ricorso in secondo grado (quello davanti al CNG) forse sarà destinato a naufragare ma quello successivo davanti alla Suprema Corte (Cassazione) difficilmente. E nel frattempo nella remota ipotesi che qualcuno possa essere stato sospeso dall'ordine basta richiedere la sospensione del provvedimento ai sensi dell'art. 700 c.p.c. "Fuori dei casi regolati nelle precedenti sezioni di questo capo, chi ha fondato motivo di temere che durante il tempo occorrente per far valere il suo diritto in via ordinaria, questo sia minacciato da un pregiudizio imminente e irreparabile, puo' chiedere con ricorso al giudice i provvedimenti d'urgenza, che appaiono, secondo le circostanze, piu' idonei ad assicurare provvisoriamente gli effetti della decisione sul merito." essendovi entrambi i presupposti per invocare il PROVVEDIMENTO D'URGENZA concesso dal Codice di Procedura Civile sussistendo sia il periculum in mora (ossia il rischio che, nelle more del giudizio, dall'esecuzione dell'atto impugnato derivino danni gravi ed irreparabili per il ricorrente) sia il fumus boni juris (fondatezza del ricorso).

Tranquillizza pure il presidente dei giovani avvocati wink


Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui"
(Ezra Pound)