Giorni fa mi è nato un dubbio con un discorso tra colleghi.

Nelle verifiche al sollevamento di una tubazione dal diametro di 1 m sottofalda è stata proposta la verifica al sollevamento causato dalla sottospinta idraulica.

Uno asseriva che nelle azioni instabilizzanti la spinta idraulica di un corpo immerso è data dalla spinta di archimede che essendo instabilizzante va moltiplicata per 1,1 e la verifica risultava soddisfatta

L'altro invece affermava che dovendo trattare le azioni, come dice la normativa, la spinta di archimede non può essere usata così com'è, ma va scomposta nelle sue componenti da cui deriva, una agente dall'alto in basso sopra il tubo e quindi stabilizzante(da moltiplicare per 0,9) e l'altra sotto la tubazione agente dal basso verso l'alto quindi instabilizzante ( da moltiplicare per 1,1).In questo modo la verifica non risultava soddisfatta.

A me piace più il secondo metodo,ma vorrei anche altri pareri più illustri del mio.