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#75932 30/12/2009 11:00
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Sono consapevole che il dubbio sia banale, ma vorrei chiarirlo.
La normativa recita "nella verifica delle azioni sismiche deve essere garantito il rispetto degli SLU e SLE".
Mi chiedo:la struttura deve essere concepita in maniera tale da resistere alla massime e più sollecitazioni ipotizzabili (SLV) oppure è possibile limitarsi a situazioni "meno gravose", considerando che le peggiori condizioni hanno una bassa probabilità di superamento nella vita di riferimento della struttura?
Poi, visto che la pericolosità sismica maggiore ha tempi di ritorno maggiori, il tempo di ritorno come va considerato in rapporto alla vita di riferimento? Se la vita di riferimento è, ad esempio 50 anni, un tempo di ritorno di dell'ordine di 2000 anni come si relaziona alla vita di riferimento?


Non si dicono mai tante bugie quante se ne dicono prima delle elezioni, durante una guerra e dopo la caccia. (Otto von Bismarck)
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Originariamente inviato da: geovito
Sono consapevole che il dubbio sia banale, ma vorrei chiarirlo.
La normativa recita "nella verifica delle azioni sismiche deve essere garantito il rispetto degli SLU e SLE".
Mi chiedo:la struttura deve essere concepita in maniera tale da resistere alla massime e più sollecitazioni ipotizzabili (SLV) oppure è possibile limitarsi a situazioni "meno gravose", considerando che le peggiori condizioni hanno una bassa probabilità di superamento nella vita di riferimento della struttura?


I requisiti della normativa sono che nel sistema fondazioni terreno che ci interessa maggiormente, non insorgano superfici di rottura per uan determinata azione sismica.

Le NTC considerano l'azione sismica come un campo aleatorio, per ogni coordinata si ha una distribuzione di probabilità della stessa. Le NTC impongono che il sistema struttura-terreno sia verificato adottando il 90° percentile dell'azione prevista in quel punto (spettro elastico), ossia adottando una intensità che nel 90% dei casi non sarà superata.

Gli SLE invece devono essere verificati con il 37° percentile dell'azione prevista in quel punto (spettro elastico)

Le condizioni + gravose sono automaticamente previste dalla legge utilizzando il coefficiente d'uso e, marginalmente, la vita nominale


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Poi, visto che la pericolosità sismica maggiore ha tempi di ritorno maggiori, il tempo di ritorno come va considerato in rapporto alla vita di riferimento? Se la vita di riferimento è, ad esempio 50 anni, un tempo di ritorno di dell'ordine di 2000 anni come si relaziona alla vita di riferimento?


C'è la formula della Circ.: C3.2.1:

Tr= -Vr/(ln(1-Pvr))

dove Pvr è al probabilità di superamento degli SL = 10% SLV e = 63% SLE (il complemento a 1 dei percentili citati nel precedente post)

La formula è ripresa dall'EC8, il quale la riprende dalle normative nordamericane


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Non si dicono mai tante bugie quante se ne dicono prima delle elezioni, durante una guerra e dopo la caccia. (Otto von Bismarck)
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Ho un piccolo dubbio (forse stupido), a proposito del coefficiente ST.
Se l'opera/intervento è in corrispondenza della cresta del rilievo, ma il rilievo ha pendenza inferiore ai 15° che valore assume ST?

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Ho un piccolo dubbio (forse stupido), a proposito del coefficiente ST.
Se l'opera/intervento è in corrispondenza della cresta del rilievo, ma il rilievo ha pendenza inferiore ai 15° che valore assume ST?


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