Mi sono veramente scassato i maroni a sentire ogni volta parlare male dei geologi che sono anche professori di scuola media, che lavorano in nero e ti fanno la relazione per 100 euro e un caffé. Io sono geologo ed anche professore di scuola media, fatturo regolarmente, pago EPAP e balzelli vari, nell'ultimo mese ho perso due lavori(e non è che ne faccia tantissimi) perchamo di tutta l'erba un fascio. Esistono anche "fior di professionisti" che lavorano da tanti anni, che hanno tante conoscenze che fanno relazioni in serie (tante) e praticano prezzi stracciati proprio perché fanno decine e decine di lavori. Io uno stipendio fisso ce l'ho e non ho la preoccupazione di arrivare alla fine del mese,[....] (come se esserlo sia un titolo di demerito) quando i problemi sono altri. Perché si riescono a fare lavori facendosi pagare due lire e che evidentemente valgono due lire? Chi è che controlla il nostro operato? Sapete quanti geologi sono in organico al Genio Civile di Viterbo (part time o full time, tempo determinato o tempo indeterminato)? Zero virgola zero! Sapete al Genio Civile di Viterbo chi è che controlla il nostro lavoro? Un diplomato al Liceo Classico(!).
il post ha preso una piega brutta certo... ma quando ci vuole ci vuole.
Ma tu mi dici perchè hai voluto fare il professore della scuola media? Non mi dire che era la tua vocazione diventare un esimio educatore e divulgatore della scienza alle nuove generazioni ed era il tuo sogno fin da quando ti sei iscritto alla facoltà di geologia, perchè non ci credo.
Mi pare un poco più probabile che tu abbia fatto un ragionamento analogo a quello di molti tuoi colleghi (e per colleghi non parlo della professoressa di italiano o di inglese del tuo collegio dei docenti ma gli altri geologi prof): "allora voglio fare il geologo, ma non è che si riesca a campare così bene solo con quello. Dunque vediamo, che altro lavoro part time posso fare che mi dia uno stipendio base e tempo libero sufficiente per fare le mie cose e andare in giro, e magari sia anche relativamente dignitoso (giornalaio meglio di no... impiegato si prende troppo poco part time, ecc. ecc.)".
Secondo me non è dignitoso, poi fate voi.... se pure vi fanno gli encomi.
Inoltre io credo che chi deve valutare il tuo lavoro non è un diplomato del liceo classico del genio civile ma il committente che ti paga.
Forse lo standard dei geologi-professori viterbesi facciamo laziali in generale è elevato, non lo conosco. Ma da queste parti le relazioni fotocopia, di sei pagine tirate via con le scritte di effetto le fanno loro.
E guarda che a mio parere essere professore non è certo un demerito, è una professione che reputo difficile e ammiro chi la fa.
Il demerito è volerlo fare per farsi la busta a fine mese assicurata, cosicchè da sentirsi ben rassicurati quando si strappa un prezzaccio a un committente. Anzi, ragionando alla Andreotti (a pensare male... ecc.) mi figuro che chissà quante volte vi sarete detti bravo per la scelta fatta, in questi tempi di "crisi", dove per i professionisti e i precari non esiste cassa integrazione o ammortizzatori sociali, mentre chi si radica nel pubblico non lo si scalza neppure con la bomba atomica.
Io la penso in questo modo. Se vuoi fare una professione ti ci dedichi e cerchi costantemente di migliorarti. E questo può essere l'insegnamento. Se ci metti un impegno come quello della professione di geologo, che è impegnativo tanto quanto il primo e forse più, il rischio di fare mediocremente entrambi è molto alto. Se ti può far piacere credo siano da stigmattizzare anche e probabilmente di più i geologi-professori di geologia, quelli per intenderci che fanno i lavori direttamente nel loro ufficio della facoltà, o peggio adottano la bassa manovalanza degli studenti per i fini della consegna.
In entrambi i casi è un costume tutto italiano. Sono stato negli stati uniti per un tempo sufficiente a capire come funzionano le cose, e lì, dove le cose difatti funzionano, chi fa il professore di scuola fa il professore di scuola, fa quello e lo fa bene, chi fa il geologo fa il geologo, fa quello e lo fa bene, chi fa il professore di università fa il professore di università, fa quello e lo fa bene.
Per conto mio, ora che sono precario in una pubblica amministrazione, con tanto di partita iva, e tre pomeriggi liberi, potrei benissimo mettermi a fare il geologo part-time. Ma non lo faccio, perchè ora faccio un altro lavoro (che almeno ha a che fare con quello che ho studiato, dato che mi occupo di protezione e tutela delle acque sotterranee). E per me fare un lavoro significa fare una cosa bene, non farne due rischiando di far male entrambe.