L'apprendimento di un software é motivato solo se si prospetta un'attività professionale in questo settore (sistemi di informazione geografica, cartografia, modellizazione, analisi etc etc).
Prima di giungere a conoscere come funziona un GIS (bene aggiungo), é necessario conoscere quanto ci sta alle spalle, senno' diventa uno strumento di disegno qualsiasi, ed allora ti consiglio molto di piu' di apprendere un AutoCAD (bene), che sicuramente nel settore geologico-geotecnico-ingenieristico é molto piu' importante ed utilizzato.
Certi corsi (non tutti) non valgono nulla, sono cari e la differenza che esiste da quando entri nel corso a quando ne esci talvolta é minima ed il prezzo non vale la candela. Trovati una versione (ArcView, MapInfo, Geomedia....) trovati un manuale, scarica dei dati, e smanetta per conto tuo, imparerai sicuramente di piu' a patto che tu ci consacri del tempo. Con la cifra che spenderesti presso alcuni corsi di GIS ti puoi acquistare dei buoni manuali e, lavorando sodo perche' nulla é gratuito, puoi farti una certa esperienza.
Ho avuto modo pure io di dare dei corsi di GIS, e la cosa fondamentale, per me non é certo il certificato (anche se in italia anche la carta igienica conta) o la modulistica (sebbene utile, ma che puoi trovare senza problemi sul net), ma é la PRATICA. Un corso presso cui non ci sono sessioni di pratica su PC puoi lasciarli perdere, meglio un'ora di lavoro che tre di blabla. E poi dipende dal corso e la sua strutturazione; parlare di GIS é come parlare di Geologia.
Non esiste una sola applicazione, ma piu' sezioni, applicazioni, approfondimenti, diffida di corsi di poche ore entro cui trovi dalla digitalizzazione alla georeferenziazione all'analisi e creazione di DEM, al trattamento di immagini aeree/satellitari all'interfacciamento. con banche dati. Questo genere di pot-pourri ti riempiono solo la testa di cose che dimentichi dopo due settimane (per i piu' dotati).
E se poi le cose imparate non le metti in pratica subito hai buttato dei soldi.
Enrico