dipende da che obiettivi hai... chiaramente non è neppure lontanamente confrontabile un sistema a condotte disperdenti o anche una semplice fossa imhoff con un depuratore a fanghi attivi, in termini di rendimento ma soprattutto di gestione: considera che il depuratore a fanghi attivi ha anche delle sezioni impiantistiche, parlo delle giranti che garantiscono l'ossidazione nella vasca di trattamento, che possono andare incontro a necessità di manutenzione; inoltre hai una produzione di fanghi che devi smaltire (solo quelli più grossi hanno la linea fanghi); inoltre hanno un rendimento che è ottimale solo con una continua alimentazione di liquame e cosa più importante di tutte hanno senso solo per depurare scarichi di 200 abitanti equivalenti dai 50 ai 70 metri cubi giorno
Gli odori molesti ci sono perchè sia la vasca di sedimentazione sia quella di ossidazione sono a cielo aperto.
Le distanze sono imposte dalla ancora in vigore delibera del comitato interministeriale del 4/2/77 e mi sembra di ricordare si devono tenere a minimo 150 metri da eventuali abitazioni, ma vado a memoria e credo ci siano ulteriori limitazioni
L'ASL può dare pareri in merito, occorre prestare attenzione anche a direzione e intensità dei venti per prevenire l'insorgenza di aerosoli contenenti germi patogeni

Tutto ciò vale per il discorso depuratori a biomassa sospesa, attualmente ci sono soluzioni anche di dimensioni modeste a biomassa adesa (biodischi) che possono anche essere coperti ma questi hanno una necessità anche maggiore di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Ma in che contesto ti trovi? un nucleo abitato dovrebbe in teoria essere preso in carico dal servizio idrico integrato

Ultima modifica di anticlinale; 20/01/2010 09:37. Motivo: errori di batitura

This is The End, my only Friend, The End (J. Morrison)