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Grazie per la risposta Massimo, almeno so di non essere il solo che si pone tali questioni. Il software è abbastanza chiuso e le spiegazioni scarse, quindi si fa fatica a capire come escano fuori i risultati. è la variazione dei momenti che fa variare l'area efficace e quindi Ed(i momenti a loro volta sono determinati dalle azioni orizzontali ma il software, giustamente a mio parere, considera solo i momenti perchè la relazione tra azioni e momenti può essere molto complicata e dipende dalla geometria della struttura, da eventuali edifici in aderenza, etc.). Quindi immagino che nel calcolo della capacità portante si tenga conto della riduzione dell'area d'impronta (spero nel modo giusto); è nei cedimenti che il software vuole da me la pressione (e non le azioni) per fare i suoi calcoli. perciò sono io che devo dividere la mia azione verticale totale per l'area efficace che sarà determinata dal valore dei momenti che l'ing. mi ha dato (riferiti alla base della fondazione). Vorrei conferma di questo e sapere come il software calcola l'area efficace (nel caso dei plinti ci possono essere fenomeni di parzializzazione ad es., ne tiene conto?) almeno per uniformare le cose.
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