premessa:
consideriamo l'accelerogramma allegato da marco_mucciarelli
e che mi permetto di riallegare per comodità,
ed ipotizzando lo start t=0 dell'accelerogramma all'istante iniziale del terremoto,
e misurando in maniera spartana (righello su stampa accelerogramma)
si evidenzia che

le onde hanno attraversato la linea ipocentro-stazione ricevente (circa 144km)
in un tempo Tp=38 sec e Ts=58 sec da cui segue che
le velocità medie sulla tratta di 144km sono Vp=3,8 km/s e Vs=2,5 km/s
con un rapporto Vp/Vs=1,52.

adesso, sempre che le ipotesi iniziali non siano affette da miei errori,
potremmo dire che le Vp sono un pò basse e di conseguenza anche Vp/Vs,

questo fatto (se vero!) a quale modello crostale potremmo ricondurlo?

caso 1: riconducibile alle faglie direz NO-SE "cariche" di fluidi, sulla linea ipocentro-stazione
seguita dalle onde, faglie evidenziate sulla carta che riallego già allegata in precedenza da mccoy.

caso 2: riconducibile a fenomeni di dilatanza delle roccie attraversate dall'onda
(linea ipocentro-stazione ricevente), inteso come quel processo per cui
a seguito di fenomeni di compressione e, dopo il superamento della capacità elastica della roccia,
la stessa si microfrattura aumentanone così il volume (dilatanza);
in questo caso le rocce prima sottosature di fluidi
(che hanno bisogno di tempo per riempire gli spazi),
al lento riempimento,
vedrebbero ridurre le vp, mentre le vs non ne sarebbero influenzate.

grato a chiunque voglia aiutarmi a capire
mimmo

ps: ribadisco che se le ipotesi iniziali sono errate, cade tutto il discorso

Immagini allegate

confido nella percezione della mia ignoranza