finalmente mi sono liberato da un pranzo di matrimonio! si si, era un pranzo e non una cena, ma dalle nostre parti il pranzo deve "legare" con la cena.
comunque vengo al motivo del mio intervento:
poco prima di natale, ho acquistato dall'america un accelerometro triassiale con tecnologia mems con sensore di temperatura integrato ed orologio interno e sistema di comunicazione usb, il tutto inserito in una custodia poco più grande di una penna usb.
costo 89$ + trasporto 29$ !!!
la circuiteria provvede alla registrazione digitale dei tre segnali e alla generazione di un file testo facilmente leggibile con molti programmi come mathcad o volendo anche con excel; comunque è liberamente scaricabile il programma per la visualizzazione delle registrazioni in cui è presente anche un'applicazione fft,
inoltre lo strumento si programma con semplici istruzioni (!? ci sto ancora giocando!) direttamente da un file testo da caricare nella sua memoria interna.
sarebbe interessante poter testare con strumenti di misura adeguati questo accelerometro, perchè visto il costo, le dimensioni, la presa usb, il sistema di registrazione digitale integrato, l'orologio interno e il sensore di temperatura, potrebbe essere la tecnologia giusta per coprire vasti territori senza per questo dover "varare una legge finanziaria" per la copertura dei costi.
questa idea l'ho vista rafforzata in quest'ultimo periodo dopo il sisma di haiti dal fatto che per giorni ho girato invano sulla rete alla ricerca di un accelerogramma che, solo grazie all'allegato di marco_mucciarelli che ce l'ha reso disponibile, vedo colmato un vuoto di informazioni che probabilmete da solo non avrei più colmato.
fra me e me dicevo: ma con un sisma così energetico, possibile che non c'è un accelerometro da qualche parte lì intorno? fortuna che esiste l'usgs!
adesso non so se è lecito inserire il link del sito dell'azienda da cui l'ho acquistato, quindi mi limito ad allegare il manuale.
domanda: è un'idea malsana la mia, o veramente questa è la tecnologia giusta per costruire una rete di accelerometri molto fitta? saluti mimmo
premessa: consideriamo l'accelerogramma allegato da marco_mucciarelli e che mi permetto di riallegare per comodità, ed ipotizzando lo start t=0 dell'accelerogramma all'istante iniziale del terremoto, e misurando in maniera spartana (righello su stampa accelerogramma) si evidenzia che
le onde hanno attraversato la linea ipocentro-stazione ricevente (circa 144km) in un tempo Tp=38 sec e Ts=58 sec da cui segue che le velocità medie sulla tratta di 144km sono Vp=3,8 km/s e Vs=2,5 km/s con un rapporto Vp/Vs=1,52.
adesso, sempre che le ipotesi iniziali non siano affette da miei errori, potremmo dire che le Vp sono un pò basse e di conseguenza anche Vp/Vs,
questo fatto (se vero!) a quale modello crostale potremmo ricondurlo?
caso 1: riconducibile alle faglie direz NO-SE "cariche" di fluidi, sulla linea ipocentro-stazione seguita dalle onde, faglie evidenziate sulla carta che riallego già allegata in precedenza da mccoy.
caso 2: riconducibile a fenomeni di dilatanza delle roccie attraversate dall'onda (linea ipocentro-stazione ricevente), inteso come quel processo per cui a seguito di fenomeni di compressione e, dopo il superamento della capacità elastica della roccia, la stessa si microfrattura aumentanone così il volume (dilatanza); in questo caso le rocce prima sottosature di fluidi (che hanno bisogno di tempo per riempire gli spazi), al lento riempimento, vedrebbero ridurre le vp, mentre le vs non ne sarebbero influenzate.
grato a chiunque voglia aiutarmi a capire mimmo
ps: ribadisco che se le ipotesi iniziali sono errate, cade tutto il discorso
se le ipotesi iniziali sono errate, cade tutto il discorso
Temo di si. Lo start time degli accelerometri non corrisponde al To epicentrale, ma è dovuto alla lunghezza del buffer di pre-triggering. L'accelerometro non registra in continuo, ma ha un loop di una certa durata. Quando lo strumento scatta per il superamento di una soglia (di solito la si impone sulla verticale per favorire lo scatto sulle P) riavvolge il buffer per una durata preimpostata per essere sicuri di non perdere un eventuale segnale prima dello scatto (es., lo strumento scatta sulle S ma così si recuperano anche le P). In questo caso direi che lo strumento era impostato per un pre-trigger di 30 sec.