Lascerei perdere le prove penetrometriche, di qualsiasi tipo, perchè le relazioni sono complesse e richiedono anche la pressione a rottura della fondazione. E danno spesso risultati npoco realistici.
Potresti eseguire un'analisi dell'indice di sfericità R al microscopio ottico ed applicare le relazioni di Santamarina et al.
Oppure semplicemente ricostituire la sabbia in laboratorio ed ottenere il phi_cv da taglio diretto ripetuto.
come valore tipico di letteratura per sabbie qurzoso feldspatiche viene indicatoil 32-34%
Valori minori per sabbie pulite non sono realistici (errori nell'esecuzione della prova) a meno di grani molto arrotondati.
valori maggiori sono possibili in sabbie carbonatiche
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Navigando su internet ho trovato tuttavia la formula di Bolton 1986, dove si ricava l'angolo di attrito a volume costante dalla seguente formula: phi(picco) = phi(cv)+m*Di dove Di è un coefficiente legato alla densità relativa del materiale ed all’ammontare della tensione efficace normale alla superficie di rottura, mentre m è una costante empirica dipendente dalla condizione di deformazione prevalente.
in pratica come si ricavano tali coefficienti?.
ho visto inoltre che si può usare il valore ridotto dell'angolo di resistenza al taglio di Terzaghi pari a 0,67*tang(Phi)