Ciao a tutti.
Ho un capannone da realizzare a cavallo del limite tra terreni alluvionali affioranti all'interno di un terrazzo fluviale e un ammasso roccioso mediamente fratturato, formato da metamorfiti (essenzialmente gneiss e micascisti), che affiora sui versanti che bordano detto torrente. La tipologia fondale scelta è quella su pali, i quali verranno infissi all'interno dell'anzidetto substrato metamorfico. In pratica, porzione della struttura poggia direttamente su quest'ultimo, mentre procedendo verso l'asse del torrente, si passa al materasso alluvionale, che nel punto più esterno ha uno spessore pari a circa 10 m.
Sono state fatte indagini sismiche (masw in corrispondenza del materasso alluvionale, a breve distanza dall'area di sedime, che ha mostrato la presenza dei seguenti sismostrati:
Da 0 a 1 m - Vs=230 m/s
Da 1 m a 10 m - Vs=245 m/s
Oltre 10 m - Vs= 680 m/s
Vs30 calcolata, in pratica, è pari a circa 425 m/s.
Essendo lo spessore di terreni alluvionali di spessore variabile fino a zero, mi chiedo in quale categoria di sottosuolo inquadrare il mio caso.
Posso inserirlo all'interno di una delle categorie riportate nella tabelle 3.2.II delle NTC, magari facendo una approssimazione a vantaggio della sicurezza?
Aggiungo che all'interno dell'area di sedime, ai due estremi, sono state fatte due misure dirumore sismico (tramite tromino per intenderci), ma aspetto ancora gli esiti.
Per quanto riguarda la frequenza di risonanza del sottosuolo, invece, come mi comporto?
Un saluto a tutti