Onde evitare grande confusione ed evitare di ridurre un sondaggio geognostico ad un "buco" (321 dai l'impressione di essere poco professionale leggendo i tuoi post e sopratutto di essere un grande anonimo...) facciamo un pò di chiarezza. wink

La normativa prevede che per la redazione di una relazione geologica l'amministrazione debba incaricare con apposito disciplinare un professionista (esterno o interno). Le indagini geognostiche richieste dal professionista in accordo con il RUP devono essere realizzate da impresa di sondaggi incaricata dall'amministrazione dopo apposito bando o nomina diretta (a secondo degli importi vedi apposita normativa).
Se l'impresa ha o meno fra i dipendenti un geologo questo non conta. Sarebbe opportuno che ci sia in modo da dare qualità all'intero operato dell'impresa. Dopo di che nel caso in cui (in generale accade sempre) il geologo incaricato sia stato nominato anche direttore lavori delle indagini (aliquota d tariffario) ha il compito di controllare l'operato dell'impresa e di redigere gli appositi elaborati (cronoprogramma, capitolato, ecc...)
I lavori di indagine geognostiche comprese le attività di laboratorio ecc.. non devono fornire interpretazioni al professionista, ma dati oggettivi. In particolare, una stratigrafia è lavoro del professionista, non certo della impresa.La ditta può certamente fornire una stratigafria, ma il professionista è libero di rigettarla e di redigerne un'altra. Vale la stessa cosa per le prove penetrometriche e per tutte le altre interpretazioni del sottosuolo. Infine resta responsabilità del professionista incaricato ogni interpretazione, deduzione e progettazione.
Buon lavoro!

Ultima modifica di Saso; 26/01/2010 18:44.

Quello che facciamo
è soltanto una goccia nell'oceano.
Ma se non ci fosse quella goccia
all'oceano mancherebbe.