per Lancillotto:
Scusa il ritardo nel risponderti, ma sono sul forum quasi esclusivamente sabato e domenica.
Io non cercavo, e non cerco tuttora, la formulina magica che risolve tutti i problemi (sia che siano di ordine idraulico o che siano di ordine geotecnico). Credo, invece, che tra tante risposte ci possa essere quella adatta ad un particolare problema.
Ovvio che bisogna rispondere e cercare una soluzione senza mettersi a strapparsi le vesti nel tempio urlando "così non si può andare avanti!!". La soluzione dei laghetti non è univoca e risolutiva di tutti i problemi legati all'acqua, ma, come ho specificato, almeno in Romagna ha certamente tamponato il problema della siccità (ripeto "TAMPONATO", non "RISOLTO")
Se poi abbiamo voglia di fare della polemica fine a se stessa dicendo che i problemi sono a monte (politica idraulica sbagliata, enti non attivi, province e comuni assenti, condotte idrauliche fatiscenti e chi più ne ha più ne metta) allora ti do ragione .... meglio evitare di cercare soluzioni alternative!!!
Mi permetto un solo VERO appunto a tutto quello che hai detto:
Ma se l'acqua la stocchiamo quando è in eccesso, sicuramente non danneggiamo nessuno .... mentre cercare di ottenere sangue da una rapa (leggasi acqua nelle estati quando non piove) mi pare più faticoso.
Per Antonio Scaglioni:
Anche qua è successo lo stesso, ma sembra che col tempo le cose stiano migliorando ... anzi, in un caso ho persino ottenuto l'aiuto della provincia per l'esecuzione di un laghetto che andava a sostituire una serie di pozzi artesiani.
Per Alex-64:
Scrivi attenzione a far proliferare i laghetti collinari, specie se sistemati in serie su un fosso. Anche qui la gestione relativa alle istruttorie per la costruzione e manutenzione delle dighe dovrebbe prevedere, nella registrazione al catasto degli sbarramenti, una quota proporzionale al consumo dell'acqua.
Dalle nostre parti quando si eseguono sbarramenti di fossi o rii si richiede tutto uno studio idraulico sulla possibile esondabilità complessiva (tutti i laghetti in serie), sul minimo deflusso vitale, su come si utilizza l'acqua (ettari da irrigare con rispettiva coltura), sulla monosecolare del rio calcolata sull'intero bacino idrografico ecc. ecc.
Ma, lasciatelo dire da uno che progetta bacini da un po' di tempo, esistono (e non sono pochi) anche i laghetti di pianura, ossia, detta in parole povere, dei buchi per terra di dimensioni molto variabili che, appositamente impermeabilizzati, servono a contenere acqua da immagazzinare in inverno (quando i drenaggi, le scoline, i fossi, i rii, i torrenti, i fiumi sono pieni di acqua dolce che, a lungo andare, finisce a mare) per poi utilizzarla in estate.
Questi bacini nulla hanno a spartire (in fatto di pericolosità) con gli sbarramenti collinari in quanto vengono ad essere alimentati con pompe o con adduttori di capacità molto inferiore agli scolmatori.