Originariamente inviato da: Ing. Marco Franceschini
Non è che dobbiamo schierarci su due fazioni con e senza "i", la paginetta del giornale dell'Ordine non mi sembra troppo esaustiva.

Non si tratta di questioni di principio (schieramenti pro e contro "i"), bensì valutare il senso dell'utilizzo di tali fattori.
La circolare esplicativa delle NTC 2008 riporta che l’azione del sisma si traduce in accelerazioni nel sottosuolo (effetto cinematico) e nella fondazione, per l’azione delle forze d’inerzia generate nella struttura in elevazione (effetto inerziale). La normativa prevede, inoltre, che per tenere in conto dell'effetto inerziale legato al sottosuolo, si deve introdurre un coefficiente riduttivo (stranamente) del solo Ngamma e per l'effetto inerziale legato alla struttura si utilizzino i classici fattori di inclinazione del carico strutturale.
I metodi di Richards, Sarma & Iossifelis, Al-karni, Maugeri (che tra l'altro danno risultati tra loro confrontabili) tengono in conto, con un unico coefficiente riduttivo dei fattori di capacità portante, degli effetti inerziali legati al sottosuolo ed a quelli legati alla struttura.
A questo punto, utilizzare i suddetti metodi con l'aggiunta dei fattori "i" significa tenere in conto due volte degli effetti inerziali legati alla struttura.
Mi sembra strano che nessuno ci abbia riflettuto.