Infine concedetemi una notazione: sono stati i giornalisti a far circolare la voce che alcune aree sarebbero state dichiarate inedificabili, e poi smentiscono loro stessi come se fosse una grande notizia "L’Aquila non ha zone pericolose
Tutta la città è edificabile". Probabilmente non sanno che non esiste una normativa che preveda l'inedificabilità ma solo livelli adeguati di protezione che, per chi è in grado di capire il dato, in molte aree sono pari al massimo previsto dalle norme.
Caro Professore intendevo dire proprio questo come fatto disgustoso.....ha capito in Abruzzo qual'è la preoccupazione principale? Anche a caldo dopo un terremoto con più di trecento vittime e la distruzione di un tessuto sociale di una intera città?
Qui l'ignoranza è dura da estirpare....mentre ieri guardavo la TV (TG regionale) facevo una considerazione....passaggio di consegne dal Commissario Straordinario al Governatore (nuovo Commissario), quando appena due anni fa lo stesso Commissario all'ex Sindaco (ora Governatore) lo commissariò, a seguito di un disatro ambientale (che gli è costato un rinvio a giudizio) per affidare l'incarico di Commissario per l'emergenza ad un Prefetto.......che strana regione l'Abruzzo......che strano paese è l'Italia!!!
Credo che uno studio del genere non sarà possibile ripeterlo (per mezzi e professionalità profuse.....forse un handicap i tempi di consegna?) per il resto dei comuni abruzzesi che spero, a seguito del recepimento degli indirizzi nazionali da parte della Regione, comincino a mettere da parte dei soldini (qualche sagra in meno).